La neutralità della Svizzera
La Commissione di supervisione delle nazioni neutrali (Neutral Nations Supervisory Commission) è una delle prime missioni di pace dell’ONU in assoluto. Con la sua partecipazione, la Svizzera neutrale si è dichiarata disposta fin dall’inizio ad assumere responsabilità in nome della pace tra la Corea del Nord e la Corea del Sud.
La neutralità è un importante segno d’identificazione della Svizzera, ed è profondamente radicata nella popolazione. Nei sondaggi, le cittadine e i cittadini si esprimono da decenni a favore del mantenimento della neutralità con valori costanti elevatissimi, oscillanti tra l’80 e il 90 percento.
La neutralità non è solamente uno strumento di sicurezza, ma è anche un messaggio di pace. L’obiettivo supremo di uno Stato neutrale è di evitare la guerra.
Anche se l’ONU dopo la seconda guerra mondiale ha messo al bando la guerra, nel mondo continuano a divampare conflitti armati. È improbabile che la Svizzera venga coinvolta in una guerra. Ma oggi, in un’epoca in cui il mondo è diventato un villaggio globale, le guerre, per quanto lontane possano essere, riguardano ogni Stato. Al più tardi quando inizia l’esodo dei profughi, anche i Paesi sicuri sono confrontati con le conseguenze dei conflitti.
- La neutralità è uno strumento della politica estera e di sicurezza della Svizzera; lo statuto di Paese neutrale è definito dal diritto internazionale.
- La neutralità gode di un ampio consenso tra la popolazione e nel corso dei secoli ha contribuito alla coesione della Confederazione. È parte della tradizione, della storia e della consapevolezza delle cittadine e dei cittadini.
- La neutralità deve essere adeguata di continuo al mutare della situazione in materia di politica di sicurezza.
- Il diritto internazionale pubblico pone chiari limiti alla politica di neutralità. L’adesione ad un’alleanza difensiva (p. es. NATO) non è possibile.
- La neutralità consente un certo margine di manovra. Dal 1953, ad esempio, per una presenza in Corea, o per la partecipazione a sanzioni economiche internazionali, o per l’adesione al Partenariato per la pace o per un armamento di difesa personale in caso di impieghi all’estero o per la partecipazione alle missioni militari di pace dell’ONU.
- La neutralità è vissuta attivamente, solidalmente e in maniera adeguata alla situazione. In tal modo, essa risulta comprensibile ed è rispettata.
- La neutralità della Svizzera - Nessun mito, ma uno strumento (527 Kb, pdf)
Contenuto: La neutralità non è fine a se stessa - Neutralità adattata - Nuovi pericoli - La neutralità in breve: (2 p.) - Neutralità - Fatti & cifre (486 Kb, pdf)
Contenuto: Concetto - Stati neutrali - Storia della neutralità - Il diritto della neutralità - Neutralità e Costituzione - Politica di neutralità - Organizzazioni internazionali - Impegni neutrali (2 p.) - La neutralità della Svizzera (1276 Kb, pdf)
Il testo completo del capitolo intero "Neutralità della Svizzera". (6 p.)
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Un questionario allegato all’opuscolo invita i lettori a dialogare con il DFAE. Le domande si riferiscono ai 6 temi trattati nell’opuscolo. Intendono stimolare alla riflessione e all’espressione delle proprie opinioni, ma non sono concepiti per una valutazione scientifica.
Nel frattempo oltre 1000 persone hanno espresso la loro opinione. Di seguito esponiamo il loro apprezzamento sulle attività di politica estera in discussione:






