La politica di pace
La promozione della pace costituisce uno degli obiettivi principali della politica estera svizzera. Ma la piccola Svizzera può ottenere risultati in conflitti distanti? La risposta è sì. Con anni di perseveranza e una grande abilità, ha disinnescato per esempio una guerra civile in Sudan.
"Come negoziatori svizzeri non possiamo fare regali, né distribuire denaro e armi. La sola cosa che abbiamo da offrire è la credibilità." Lo sostiene Josef Bucher, Ambasciatore per la gestione dei conflitti e uno dei padri del cessate il fuoco nella regione dei monti Nuba nel Sudan meridionale. Proclamato sul Bürgenstock, vicino a Lucerna, il 19 gennaio 2002, l’accordo di armistizio costituiva un test per verificare se mai fosse possibile intavolare negoziati tra Khartoum e i ribelli del Sudan meridionale, e quindi il primo passo verso la pace conclusa nel 2005 tra il Sudan settentrionale e il Sudan meridionale. Oggi imperversano ancora combattimenti tra il governo e i ribelli in Darfur, nel
Sudan occidentale, ma almeno le popolazioni del Sud vivono in pace, godono di autonomia e tra un paio d’anni potranno votare sulla loro indipendenza.
(Testo completo per scaricare)
- La fiducia porta la pace (183 Kb, pdf)
Testo completo dell'articolo "La fiducia porta la pace" (3 p.) - Politica di pace - Fatti & cifre (153 Kb, pdf)
Contenuto: Politica di pace. È utile? - Come ? - Con chi? - Dove? - I tre centri di Ginevra e altri partner - Armi leggere e di piccolo calibro - Diritto internazionale umanitario - Gestione civile dei conflitti (2 p.) - La politica di pace (894 Kb, pdf)
Il testo completo del capitolo intero "Politica di pace" (6 p.)
E-mail
dialog@eda.admin.ch
Un questionario allegato all’opuscolo invita i lettori a dialogare con il DFAE. Le domande si riferiscono ai 6 temi trattati nell’opuscolo. Intendono stimolare alla riflessione e all’espressione delle proprie opinioni, ma non sono concepiti per una valutazione scientifica.
Nel frattempo oltre 1000 persone hanno espresso la loro opinione. Di seguito esponiamo il loro apprezzamento sulle attività di politica estera in discussione:






