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Gli averi di Duvalier restano bloccati e un disegno di legge potrebbe permetterne la confisca

03.02.2010

Fedele alla propria politica volta ad evitare che la piazza finanziaria svizzera funga da rifugio per averi acquisiti illecitamente, il Consiglio federale ha deciso di bloccare nuovamente gli averi di Duvalier fondandosi sulla Costituzione. In considerazione della sua origine criminale, il Consiglio federale evita così che questo patrimonio (circa 5,7 milioni di dollari) torni nelle mani del clan Duvalier, organizzazione criminale secondo il Tribunale penale federale. Nel contempo il Consiglio federale ha incaricato il DFAE dei preparativi per mettere in consultazione entro la fine del mese un avamprogetto di legge federale che dovrebbe consentire in un secondo tempo la confisca di questi averi.

La questione Duvalier è cominciata nel 1986 quando le autorità di Haiti presentarono una domanda di assistenza giudiziaria chiedendo alla Svizzera di bloccare gli averi dell'ex presidente Jean-Claude Duvalier. Da allora questi fondi sono rimasti sempre bloccati in Svizzera sia nel quadro dell'assistenza internazionale in materia penale sia sulla base della Costituzione.

L'11 febbraio 2009, l’Ufficio federale di giustizia (UFG) aveva deciso che gli averi di Duvalier avrebbero dovuto essere restituiti alla popolazione haitiana. Su ricorso, il Tribunale penale federale (TPF) ha confermato questa decisione ritenendo che la struttura messa in piedi dal clan Duvalier «costituisce (...) manifestamente un'organizzazione criminale» e che «gli averi depositati (...) sono di origine criminale; devono pertanto essere consegnati allo Stato richiedente in vista della confisca». Contro questa sentenza del 12 agosto 2009, gli avvocati del clan Duvalier hanno interposto ricorso presso il Tribunale federale. Nella sentenza del 12 gennaio 2010, la quale è stata resa pubblica oggi, il Tribunale federale ha invalidato la decisione di restituzione presa dall'UFG, invocando principalmente la prescrizione dei fatti. La sentenza del Tribunale federale non ha tuttavia rimesso in discussione la sentenza del TPF relativa all'origine criminale degli averi. 

Date le circostanze, il Consiglio federale ha cercato una soluzione per evitare che questi averi tornino ai Duvalier, che li hanno acquisiti illecitamente. Confermando la propria politica volta a evitare che la piazza finanziaria svizzera funga da rifugio per averi di origine criminale, il Consiglio federale ha pertanto deciso di bloccare nuovamente gli averi di Duvalier fondandosi sulla Costituzione. Ritiene inoltre che occorra rispondere con una legge specifica alla questione degli averi di gruppi di potere. 

A tal fine, il Consiglio federale intende porre in consultazione un avamprogetto di legge sulla confisca di averi illeciti. Ha incaricato dunque il DFAE di mettere a punto questo testo di legge elaborato in seguito ad un intervento parlamentare (07.3459, Gutzwiller Felix: Assistenza giudiziaria nel caso dei «Failing States»). In tal modo, il Parlamento potrà pronunciarsi prossimamente sulla questione e decidere il destino degli averi Duvalier. 

Per ulteriori informazioni:
Lars Knuchel, Capo dell’Informazione DFAE, +41 31 322 30 21



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