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Consigli di viaggio Algeria
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diffusi il: 18.01.2013 |
I consigli di viaggio poggiano su un'analisi della situazione attuale effettuata dal DFAE. Sono permanentemente controllati e se necessario aggiornati. Si prega inoltre di leggere attentamente le rubriche connesse, parte integrante dei presenti consigli di viaggio. |
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Valutazione sommaria
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I viaggi in Algeria comportano rischi.
La situazione economica e sociale è tesa. All'inizio di gennaio 2011 ad Algeri e in altre regioni del Paese hanno avuto luogo dimostrazioni e si sono verficati scontri con le forze di sicurezza a causa del carovita. Sono possibili ulteriori disordini. Si consiglia di evitare le manifestazioni e gli assembramenti di ogni genere.
In tutto il Paese vi è pericolo di attentati terroristici. Dalla fine del 2006 è di nuovo cresciuto il numero degli attentati. Essi sono perlopiù rivolti contro le istituzioni statali e le ditte estere e i loro impiegati. Nell'aprile 2007, l’ufficio del Primo ministro e un posto di polizia ad Algeri sono stati oggetto di attentati alla bomba che hanno provocato numerosi morti e feriti. Nel giugno 2008 a Beni Amrane vi è stato un attentato volto a colpire una ditta francese. Il 16 gennaio 2013, numerosi dipendenti di un impianto per la produzione di gas situato a Tigantourine (In Amenas), sono stati presi in ostaggio da un gruppo terroristico.
In particolare, Al-Qaeda nel Maghreb islamico minaccia di compiere attentati contro strutture occidentali. Il movimento Al-Qaeda nel Maghreb islamico è nato dal gruppo radicale estremista di matrice islamica GSPC (Groupe salafiste pour la prédication et le combat), attivo da anni in Algeria. Prestare anche attenzione alla rubrica terrorismo e sequestri.
In molte regioni del Sahara sono operative bande armate e terroristi islamici che vivono di contrabbando e di sequestri. Sono perfettamente organizzati, operano anche al di là dei confini nazionali e hanno contatti con gruppi criminali locali. Nella primavera 2003 nel sud del Paese sono stati rapiti vari gruppi di turisti. All'inizio di febbraio 2011 una turista italiana è stata sequestrata in una zona situata a sud della città di Djanet. Nell'ottobre del 2011, alcuni collaboratori europei di un organizzazione umanitaria sono stati rapiti in un campo profughi vicino a Tindouf. In tutto il Paese il rischio di sequestri è elevato. Si veda al capitolo "Pericoli locali specifici".
Lungo le strade nazionali del nord del Paese, terroristi e banditi continuano a compiere aggressioni mortali. Vi sono pure sporadici scontri armati fra i terroristi e l’esercito.
Si raccomanda inoltre di osservare le seguenti misure precauzionali:
- fare in modo che il viaggio sia organizzato da una persona esperta del luogo o da una locale agenzia di viaggi di fiducia;
- prima della partenza e durante il soggiorno, informarsi presso la persona di contatto locale sulla sicurezza del luogo di destinazione;
- fare in modo di essere accolti all’aeroporto di Algeri e accompagnati in albergo;
- scegliere hotel e ristoranti che dispongono di buoni dispositivi di sicurezza;
- limitarsi a frequentare i centri urbani più importanti e intraprendere viaggi all’interno del Paese possibilmente soltanto in aereo. Nel caso si debba assolutamente attraversare il Paese per motivi professionali, accertarsi che il partner in affari si sia informato presso la polizia in merito alle disposizioni di sicurezza più indicate. Visto l’accresciuto rischio di incidenti e aggressioni, rinunciare in ogni caso ad attraversare il Paese di notte;
- in caso di soggiorni prolungati o ripetuti, modificare le proprie abitudini giornaliere;
- evitare qualsiasi genere di dimostrazione, manifestazione o assembramento nonché le grandi piazze dei mercati.
Per quanto riguarda la descrizione delle zone a rischio, le indicazioni fornite sono approssimative; i pericoli non possono essere circoscritti esattamente a una precisa regione.
Cabilia (nel nord-est del Paese): a causa dell’elevato rischio di sequestri e aggressioni si sconsigliano viaggi turistici o altri viaggi non urgenti nella regione della Cabilia.
Se non è possibile rinviare il viaggio, osservare le misure precauzionali contenute nel capitolo "Valutazione sommaria".
Zone di frontiera con il Marocco e la Tunisia: queste regioni sono tuttora disseminate di mine risalenti alla guerra di indipendenza. È vietato varcare via terra la frontiera con il Marocco.
Sud dell’Algeria: a sud della linea che collega le città di Béchar - Ghardaia - Touggourt - El-Oued il rischio di essere rapiti è molto elevato.
Nella primavera 2003, nel sud del Paese sono stati rapiti vari gruppi di turisti. All'inizio di febbraio 2011 una turista italiana è stata sequestrata in una zona situata a sud della città di Djanet. Nell'ottobre del 2011 alcuni collaboratori europei di organizzazioni umanitaria sono stati rapiti in un campo profughi vicino a Tindouf. Il 16 gennaio 2013, numerosi dipendenti di un impianto per la produzione di gas situato a Tigantourine, nei pressi di In Amenas, sono stati presi in ostaggio da un gruppo terroristico. Da metà gennaio 2013, la situazione nel nord del Mali potrebbe ripercuotersi negativamente sulla situazione di sicurezza nella parte meridionale dell'Algeria e aumentare significamente il rischio di essere vittime di un atto terroristico.
Si sconsigliano i viaggi a sud della linea che collega le città di Béchar - Ghardaia - Touggourt - El-Oued.
La criminalità è aumentata prevalentemente nelle grandi città quali Algeri, Constantine e Oran. I furti e le rapine rappresentano un serio problema.
Gli atti omosessuali sono punibili. È vietato fotografare persone in uniforme, installazioni militari nonché edifici pubblici (aeroporti, ponti ecc.). L'importazione di binocoli è severamente proibita. Essi sono sistematicamente identificati all'arrivo con degli scanner e immediatemente confiscati. Infrazioni alla legge sugli stupefacenti (importazione, spaccio e consumo) sono severamente punite anche per quantità minime e per ogni tipo di sostanza stupefacente. In questi casi potrebbe essere persino inflitta la pena di morte. Le condizioni di reclusione sono inoltre assai precarie.
L'Algeria è un Paese musulmano in cui sono presenti tendenze sia liberali sia di estremo fondamentalismo. Adattate comportamento e abbigliamento ai costumi locali.
Nel caso di un matrimonio tra una/o straniera/o e un/a Algerino/a sono osservate le regole di comportamento e le leggi islamiche. Il marito ha per esempio il diritto, in un caso estremo, di impedire alla moglie e ai figli, indipendentemente dalla loro nazionalità, di uscire dal territorio nazionale. L'opuscolo "Mariages entre partenaires suisses et musulmans: connaître et prévenir les conflits" (disponibile anche nella versione tedesca) fornisce informazioni utili. Può essere richiesto all'editore, l'Istituto svizzero di diritto comparato, Dorigny, 1015 Losanna.
Se durante il soggiorno dovesse verificarsi un terremoto di una certa entità, si raccomanda di mettersi immediatamente in contatto con i propri famigliari e di seguire le direttive delle autorità. Qualora il collegamento con l'estero fosse interrotto, si raccomanda di mettersi in contatto con l'Ambasciata svizzera di Algeri.
Fuori delle grandi città l'assistenza sanitaria è spesso insufficiente.
Se si necessita di particolari farmaci, occorre prevederne una scorta sufficiente. Va ricordato tuttavia che in molti Paesi vigono prescrizioni particolari per portare con sé medicinali contenenti sostanze stupefacenti (ad esempio il metadone) e sostanze per la cura di malattie psichiche. Si consiglia di informarsi eventualmente prima del viaggio direttamente presso la rappresentanza estera competente (ambasciata o consolato) e di consultare la rubrica Link per il viaggio, dove figurano ulteriori informazioni su questo argomento e in generale sul tema viaggi e salute.
Medici e centri di vaccinazione informano in merito al diffondersi di malattie e alle possibili misure di protezione.
Rappresentanze svizzere all'estero: in caso di emergenza all'estero, è possibile rivolgersi alla rappresentanza svizzera più vicina.
Rappresentanze estere in Svizzera: per ottenere informazioni in merito all'entrata nel Paese (documenti autorizzati, visti, ecc.) occorre rivolgersi all'ambasciata o al consolato competente. Quest'ultimi danno inoltre ragguagli sulle prescrizioni doganali per l'importazione o l'esportazione di animali o di merci: apparecchi elettronici, souvenir, medicamenti, ecc.
Clausola di responsabilità
Si prega inoltre di leggere attentamente le altre informazioni viaggio di carattere generale, parte integrante dei presenti consigli di viaggio.
I consigli di viaggio del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) poggiano su fonti d'informazione proprie, reputate degne di fede. I consigli di viaggio sono utili indicazioni ausiliarie per programmare un viaggio in modo accurato. Il DFAE non si assume tuttavia la responsabilità né della pianificazione né dello svolgimento del viaggio.
Le situazioni di pericolo sono spesso imprevedibili e confuse e possono mutare rapidamente. Il DFAE non garantisce la completezza dei consigli di viaggio e declina ogni responsabilità per eventuali danni legati a un viaggio. Le pretese derivanti dall’annullamento di un viaggio vanno avanzate direttamente all’agenzia di viaggio o alla compagnia presso la quale si è stipulata l’assicurazione di viaggio.

