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Relazioni bilaterali Svizzera - Niger
Il Niger figura tra i Paesi prioritari della cooperazione internazionale. In questo Paese della fascia del Sahel, la Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC) opera da oltre 30 anni in favore dello sviluppo rurale, in programmi nel settore della formazione e della formazione professionale e attualmente (nel 2012) per fronteggiare la crisi alimentare che affligge le regioni del Sahel.
Le relazioni tra la Svizzera e il Niger sono focalizzate sulla cooperazione di lunga data per il miglioramento delle condizioni di vita nel Paese del Sahel e per il suo sviluppo.
Il Niger figura tra i Paesi prioritari della cooperazione svizzera allo sviluppo. La DSC opera in Niger sin dal 1977 impegnandosi per
• il miglioramento delle condizioni di vita nel Paese;
• lo sviluppo delle regioni rurali;
• la promozione del settore della formazione;
• la parità tra uomini e donne.
Per raggiungere questi obiettivi, la DSC sostiene lo sviluppo locale, concentrando le proprie attività su tre regioni:
• il dipartimento di Gaya, nell’area sudoccidentale del Paese ai confini con il Benin e la Nigeria;
• la regione di Maradi, cuore agricolo del Paese;
• la regione di Tillabéri, nell’area centrale e nordoccidentale del Paese.
L’impegno della DSC nel Niger si aggira annualmente attorno agli 11 milioni di CHF.
Il Niger è uno dei Paesi colpiti dalle crisi alimentari che affliggono la fascia del Sahel. L’Aiuto umanitario della DSC ha già contribuito nel 2005 e nel 2010 agli sforzi compiuti dalla comunità internazionale per fronteggiare la carestia. Dal 2010 la siccità ha provocato un peggioramento della situazione a livello di approvvigionamenti, con conseguenze che si fanno ancora sentire nel 2012. La carenza alimentare colpisce dieci milioni di esseri umani. Nell’arco di meno di 10 anni, la regione ha subito tre periodi di siccità. I violenti scontri scoppiati nel nord del Mali hanno costretto alla fuga circa 160 000 persone, parte delle quali ha cercato rifugio nei Paesi limitrofi.
Nell’ambito della cooperazione allo sviluppo, la Svizzera ha versato un contributo di 14,1 milioni di franchi per la gestione della crisi alimentare. Sono inoltre previsti contributi per un totale di 4 milioni di franchi a favore del Programma alimentare mondiale, per i progetti che il Programma nel Mali, nel Niger e nel Burkina Faso. Altri 4 milioni di CHF sono stati stanziati per fornire aiuti urgenti. Le ONG ricevono 1,5 milioni di CHF per la distribuzione di latticini svizzeri destinati a migliorare l’alimentazione della popolazione.
Nel 2011 i cittadini svizzeri residenti nel Niger erano 60.
La Svizzera ha riconosciuto il Niger nel 1960 e dopo il riconoscimento ha avviato relazioni diplomatiche con il nuovo Stato dell’Africa occidentale. Nonostante gli accordi sottoscritti nel 1962 e nel 1978 sul commercio e la protezione degli investimenti e sulla cooperazione tecnica, gli scambi economici tra i due Paesi sono rimasti di modeste proporzioni.
