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Mandati in qualità di potenza protettrice

La salvaguardia degli interessi di terzi rientra nei "buoni uffici“ della politica estera svizzera. La Svizzera è entrata in scena per la prima volta in veste di potenza protettrice nel 19. secolo, quando intervenne in difesa degli interessi del Regno di Baviera e del Granducato di Baden in Francia durante la guerra franco-tedesca del 1870/71.
Rappresentanza in caso di conflitto

Una potenza protettrice entra in gioco quando due Stati interrompono le loro relazioni diplomatiche e/o consolari a seguito di un conflitto. La potenza protettrice si assume una parte dei compiti svolti fino a quel momento dalla rappresentanza regolare. Se tutte le parti coinvolte sono d’accordo, la potenza protettrice difende sul posto gli interessi di uno Stato (Stato inviante). Il servizio reso consente agli Stati coinvolti di mantenere relazioni minime.

Dopo che già durante la Prima guerra mondiale la Svizzera aveva assunto mandati quale potenza protettrice, nella Seconda guerra mondiale essa divenne - grazie alla sua neutralità - potenza protettrice per eccellenza, rappresentando gli interessi di ben 35 Stati (tra cui alcune grandi potenze in guerra) con oltre 200 singoli mandati. Durante la Guerra fredda il numero dei suoi mandati oscillò tra i 4 (1948) e i 24 (1973).
Gli attuali mandati in qualità di potenza protettrice

Benché siano oggi meno numerosi, i mandati destinati alla salvaguardia degli interessi di terzi hanno mantenuto tutta la loro importanza politica. La Svizzera assume attualmente sei mandati diplomatici, rappresentando:

  • gli Stati Uniti d’America a Cuba
  • Cuba negli Stati Uniti d’America
  • l’Iran in Egitto
  • gli Stati Uniti d’America in Iran
  • la Russia in Georgia
  • la Georgia in Russia

Soltanto la rappresentanza degli interessi americani in Iran poggia su un mandato esteso. Gli altri mandati sono piuttosto di natura formale: gli affari amministrativi, tecnici e consolari sono trattati in loco da una sezione di interessi del Paese interessato per mezzo di personale proprio. Queste sezioni sono poste sotto il protettorato della Svizzera.

La protezione degli interessi americani in Iran risale alla crisi degli ostaggi del 1980. Da allora, ad eccezione del rilascio di visti, tutti gli affari consolari degli Stati Uniti in Iran (ad es. richiesta di passaporto, modifica dello stato civile, protezione consolare di cittadini americani) sono trattati dal servizio svizzero incaricato degli interessi americani presso l’ambasciata di Svizzera a Teheran. Tale servizio opera in stretta collaborazione con il servizio competente per gli interessi di terzi presso il Dipartimento federale degli affari esteri e, per il tramite di questo, con l’ambasciata degli Stati Uniti a Berna.