Solar Impulse: il giro del mondo con un aereo a energia solare

Articolo, 06.06.2015

Il sogno di librarsi nell’aria e percorrere lunghe distanze senza utilizzare nemmeno una goccia di energia fossile è ormai una realtà grazie all’aereo solare Solar Impulse.

Solar Impulse / Anna Pizzolante / REZO.ch

I pionieri svizzeri Bertrand Piccard e André Borschberg vogliono essere i primi piloti a circumnavigare il globo in un aereo alimentato a energia solare (HB-SIB). L’impresa è prevista per il 2015. Con questa avventura senza precedenti intendono dimostrare come una chiara visione consenta di superare i limiti del possibile e farsi promotori di un utilizzo più sostenibile delle risorse. Poiché i loro obiettivi coincidono con l’impegno della Svizzera a favore di uno sfruttamento sempre più «pulito» dell’energia, la Confederazione appoggia il progetto fin dagli inizi.

Giro del mondo

Ci siamo! A marzo 2015 si parte: Solar Impulse intende decollare dalla regione del Golfo e compiere il giro del mondo in varie tappe, con soste in India, Myanmar e Cina. Poi è prevista la traversata del Pacifico (5 giorni e 5 notti con un solo pilota!), uno scalo negli USA e infine la traversata dell’Atlantico (4 giorni e 4 notti) in direzione Sud Europa/Nord Africa e volo di ritorno alla destinazione di partenza. Siccome la cabina di pilotaggio è concepita per una sola persona, gli scali saranno l’occasione per i piloti di darsi il cambio ai comandi, ma anche di presentare il progetto al pubblico e alle istituzioni politiche e scientifiche.  

Spirito innovativo svizzero e partnership pubblico-privata

L’aereo a energia solare di Solar Impulse è progettato per restare in volo giorno e notte senza carburante fossile. Ciò è possibile grazie alle eccezionali prestazioni aerodinamiche e all’efficienza energetica del velivolo (il triplo rispetto a quella di un aereo commerciale). A lanciarsi nell’impresa pioneristica è stata un’équipe di tecnici e scienziati del Politecnico federale di Losanna (EPFL) capitanati dall’ingegnere aeronautico André Borschberg e dallo psichiatra vodese Bertrand Piccard. Non deve sorprendere che queste innovazioni abbiano visto la luce in Svizzera, che vanta infatti una lunga tradizione nel favorire gli investimenti nella ricerca e nello sviluppo di prodotti innovativi. Sapevate che il caffè solubile, la cerniera lampo, il Velcro, la cioccolata al latte e il mouse per computer, giusto per fare qualche esempio, sono stati inventati in Svizzera?

L’elevata capacità innovativa degli Svizzeri è confermata anche da varie classifiche internazionali in questo settore (per es. Global Competitiveness Report e Global Innovation Index), nelle quali la Svizzera si è posizionata al vertice a più riprese negli ultimi anni. Questi risultati sono resi possibili da un sistema educativo favorevole (si veda in proposito il Times Higher Education Ranking) e dalla lunga tradizione di collaborazione tra il settore privato e il settore pubblico, che si riflette a diversi livelli.

Utilizzo sostenibile delle risorse

La Svizzera, situata nel cuore dell’Europa, con la sua piccola superficie e povera di risorse naturali, è da sempre attenta a un utilizzo parsimonioso ed efficiente delle risorse. Quale riserva d’acqua dell’Europa e luogo dove si trovano le sorgenti di vari grandi fiumi, è consapevole dell’importanza di gestire le risorse (idriche e di altra natura) con la massima responsabilità. Una delle sfide più impellenti per il Paese in questo settore è il costante processo di scioglimento dei ghiacciai, come ripercussione del cambiamento climatico. Alla luce delle conseguenze negative di questo problema, la Svizzera si impegna a favore di un utilizzo sostenibile delle risorse e di una produzione di energia compatibile con la tutela climatica.

Piccola nelle dimensioni, eppure dotata di grande capacità innovativa, la Svizzera opera costantemente insieme ai suoi partner per migliorare il mondo in cui viviamo. Una filosofia di cui Solar Impulse rappresenta uno degli esempi più significativi.