La riforma

Calvino sul Muro dei riformatori a Ginevra
Muro dei Riformatori. © Traumrune

All’inizio del XVI secolo la Riforma divise la cristianità occidentale in due fronti. Il movimento riformatore di Martin Lutero non riconosceva la Chiesa in quanto istituzione e il suo capo, il Papa, e nemmeno le buone azioni dell’uomo come mezzo di redenzione dell’anima, sostenendo che la salvezza dipende unicamente dalla grazia di Dio trasmessa mediante Cristo. L’uomo poteva salvarsi solo con l’aiuto della fede incondizionata, e a indicare la strada da seguire non era né il Clero né nessuno dei suoi membri, ma unicamente le Sacre Scritture.

Il messaggio della Riforma si diffuse rapidamente, in particolare nelle città. Si rivolgeva soprattutto a chi sapeva scrivere e influenzò gli umanisti che lo adottarono. Per il suo successo fu decisiva la nuova tecnologia della stampa tipografica, di cui Basilea e in seguito anche Ginevra diventarono centri di importanza europea.

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