Il processo di ricostruzione dell’Ucraina richiede un maggiore coinvolgimento delle aziende private, in particolare nei settori dell’energia e delle infrastrutture. Il 10 luglio 2025 è stato firmato un accordo bilaterale che crea la necessaria base giuridica a tal fine. Il 6 marzo 2026 il Consiglio federale ha preso atto dei risultati della consultazione e ha adottato il messaggio all’attenzione del Parlamento.
L’Accordo prevede aiuti finanziari a fondo perso. L’Ucraina potrà definire un elenco di beni e servizi che la Svizzera acquisterà poi da aziende elvetiche in conformità con la legislazione sugli appalti, ma escludendo i fornitori stranieri. L’Accordo consentirà di sfruttare maggiormente le competenze e le innovazioni della Svizzera e di mobilitare investimenti privati. Il nostro Paese contribuisce così alla ricostruzione dell’infrastruttura e dell’economia in Ucraina. Il coinvolgimento del settore privato svizzero è una delle priorità del Programma nazionale per l’Ucraina 2025−2028 della Svizzera.
Dalla consultazione è emerso che la maggior parte dei partecipanti, in particolare i Cantoni e le associazioni di categoria, sono favorevoli all’Accordo: sono stati messi in risalto soprattutto gli effetti economici positivi per entrambe le parti e l’approccio di partenariato. Le organizzazioni per lo sviluppo temono invece un ritorno al cosiddetto aiuto vincolato nella cooperazione internazionale.
Il messaggio sottopone l’Accordo, che sottostà a referendum facoltativo, alle Camere federali.
Per maggiori informazioni
Procedure di consultazione concluse - 2025 | Fedlex
Programma nazionale per l’Ucraina
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