Il Consiglio federale prevede di aiutare la Romania e la Bulgaria con un contributo all'allargamento di 257 milioni di franchi. Mercoledí 2 aprile 2008 la Svizzera e l'UE hanno trovato, a livello negoziale, un'unità di vedute circa i principi generali di questo contributo. In un testo comune è stata stabilita la chiave di ripartizione nonché i settori generali per programmi e progetti. Tale unità di vedute deve ancora essere approvata dal Consiglio federale in una prossima fase. Essa costituisce una dichiarazione d'intenti a carattere politico e non è vincolante.
Il Consiglio federale vuole fornire un sostegno anche ai due nuovi Paesi membri dell'UE, alla Romania e alla Bulgaria. La Svizzera dovrà continuare a contribuire alla riduzione delle disparità economiche e sociali in Europa fornendo un nuovo sostegno a questi due Stati di uguale entità rispetto all'aiuto precedente. Per un importo di circa 257 milioni di franchi la Svizzera si impegna a sostenere progetti concreti, che dovrà approvare lei stessa, per una durata di oltre cinque anni. I versamenti si estenderanno su un arco di circa dieci anni. Il contributo dovrà essere deliberato dal Parlamento sotto forma di un credito quadro, che verrà interamente compensato nel bilancio federale generale.
31.08.2022 —
Comunicato stampa
EDA
Nel quadro del secondo contributo svizzero, il 31 agosto.2022 il Consiglio federale ha approvato gli accordi bilaterali di attuazione nell’ambito della coesione tra Svizzera e Bulgaria, Cipro, Croazia, Estonia, Malta, Polonia, Romania e Ungheria. Gli accordi costituiscono la base per i programmi di cooperazione con questi Paesi in vari settori in cui la Svizzera, con il suo sostegno, può apportare un valore aggiunto. Con l’approvazione degli accordi, il secondo contributo svizzero può ora essere attuato a livello operativo.
26.05.2021 —
Comunicato stampa
EDA
Nella sua seduta del 26 maggio il Consiglio federale ha sottoposto i risultati dei negoziati sull’Accordo istituzionale a una valutazione globale e ha constatato che sussistono ancora divergenze sostanziali tra la Svizzera e l’UE in alcuni settori chiave. Dal suo punto di vista le condizioni per una conclusione dell’Accordo non sono soddisfatte. Pertanto ha deciso di non firmarlo e lo ha comunicato oggi all’UE. Terminano così i negoziati sulla bozza di accordo. L’Esecutivo ritiene tuttavia che sia nell’interesse comune della Svizzera e dell’UE salvaguardare la collaudata via bilaterale e portare avanti con convinzione gli accordi esistenti. Per questo motivo intende avviare un dialogo politico con l’UE sul proseguimento della collaborazione. Contemporaneamente ha incaricato il DFGP di esaminare in che modo si potrebbero stabilizzare le relazioni bilaterali attraverso eventuali adeguamenti autonomi della legislazione nazionale.
20.01.2020 —
Comunicato stampa
EDA
Per dieci anni la Svizzera ha offerto sostegno a Bulgaria e Romania, che hanno aderito all’Unione europea (UE) nel 2007, stanziando complessivamente 257 milioni di franchi. Con questo contributo ha concorso a ridurre le disparità economiche e sociali in Europa e all’interno dei due Paesi. I risultati dei 93 progetti conclusi a dicembre del 2019 sono soddisfacenti. La cooperazione giova alla stabilità nel continente e rientra anche nell’interesse della Svizzera.
19.06.2017 —
Comunicato stampa
Schweizer Beitrag
Il 14 giugno 2017 è scaduto il termine di attuazione di dieci anni del contributo svizzero all’allargamento ai dieci Paesi dell’Europa centrale e dell’Est entrati a far parte dell’UE nel 2004. La Svizzera ha realizzato complessivamente 210 progetti con il fondo di un miliardo di franchi approvato dal Parlamento, fornendo così un contributo solidale alla riduzione delle disparità economiche e sociali nell’UE.
17.12.2014 —
Comunicato stampa
EDA
Il Consiglio federale ha aperto la procedura di consultazione sul proseguimento della legge federale sulla cooperazione con gli Stati dell’Europa dell’Est. La legge attuale è valida ancora fino alla fine di maggio 2017. Un prolungamento tempestivo dovrebbe permettere di proseguire senza interruzioni la cooperazione con gli Stati dell'Europa dell'Est e dell'ex Unione sovietica. La procedura di consultazione dura fino al 31 marzo 2015.
08.12.2014 —
Comunicato stampa
EDA
Il 7 dicembre si è concluso il periodo d’impegno del contributo all'allargamento per la Bulgaria e la Romania, che hanno aderito all'UE nel 2007. Complessivamente sono stati approvati 13 fondi tematici e 28 progetti per un importo totale di 257 milioni di franchi. L'impegno svizzero è volto a diminuire le disparità economiche e sociali all'interno dell'UE allargata.
13.10.2014 —
Comunicato stampa
EDA
Lunedì 13 ottobre 2014, il presidente della Confederazione Didier Burkhalter ha ricevuto il presidente bulgaro Rosen Plevneliev in visita ufficiale in Svizzera. I colloqui sono stati incentrati sulle relazioni e la cooperazione tra il nostro Paese e la Bulgaria, in particolare nell’ambito della formazione professionale. L’incontro, al quale ha preso parte anche la consigliera federale Simonetta Sommaruga, ha permesso di dibattere dei temi della politica europea della Svizzera, del contributo svizzero all’allargamento, nonché di varie questioni inerenti all’attualità internazionale, in particolare legate all’OSCE, organizzazione presieduta dalla Svizzera nel 2014.
31.05.2013 —
Comunicato stampa
EDA
Sono attualmente oltre 200 i progetti in corso nel quadro del contributo all'allargamento. Alla Conferenza annuale della cooperazione svizzera con l'Europa dell'Est, tenutasi il 31 maggio 2013 nell'Hotel National a Berna, ha partecipato un numero straordinario di partecipanti - oltre 750 tra rappresentanti del governo ed esperti svizzeri e stranieri-, che hanno discusso dell'importanza e dell'impatto di questi progetti.
11.02.2025 —
Articolo
Schweizer Beitrag
Il programma di cooperazione Svizzera-Bulgaria (“SBCP”) è stato lanciato ufficialmente l'11 febbraio 2025. Questo nuovo programma di cooperazione sottolinea il rinnovato impegno della Svizzera a favore del rafforzamento delle relazioni bilaterali e della riduzione delle disparità economiche e sociali, sia tra gli Stati membri dell'UE che all'interno della Bulgaria.
25.08.2023 —
News locali
Bulgaria
Lunedì 21 agosto è stato lanciato ufficialmente l'invito a presentare proposte di progetto nell'ambito della componente "Promoting Young Scientists in Central and Eastern Europe" (PROMYS) del Programma di ricerca svizzero-bulgaro.
20.09.2022 —
Articolo
Schweizer Beitrag
Il 20 settembre 2022, l'ambasciatore svizzero Raymund Furrer e il vice primo ministro bulgaro per i fondi europei Atanas Pekanov hanno firmato l'accordo di attuazione bilaterale che istituisce il nuovo programma di cooperazione svizzero-bulgaro. Alla luce del secondo contributo svizzero, la Bulgaria è il primo dei 15 Stati membri dell'UE a firmare l'accordo di attuazione bilaterale. La Svizzera e la Bulgaria collaboreranno a iniziative comuni in una serie di settori importanti per lo sviluppo del Paese.
20.01.2020 —
Schweizer Beitrag
Per dieci anni la Svizzera ha offerto sostegno a Bulgaria e Romania, che hanno aderito all’Unione europea (UE) nel 2007, stanziando complessivamente 257 milioni di franchi. Con questo contributo ha concorso a ridurre le disparità economiche e sociali in Europa e all’interno dei due Paesi. I risultati dei 93 progetti conclusi a dicembre del 2019 sono soddisfacenti. La cooperazione giova alla stabilità nel continente e rientra anche nell’interesse della Svizzera.
04.11.2019 —
Articolo
Schweizer Beitrag
Nel settembre del 2019 una delegazione bulgara ha visitato aziende, scuole professionali e centri di formazione in Svizzera. Il modello svizzero ha ispirato la riforma della Bulgaria nel campo della formazione professionale duale, che la Svizzera ha sostenuto con un contributo finanziario e con il proprio know-how. Il nuovo modello dà più spazio alla pratica e prevede una partecipazione attiva delle imprese.
08.05.2019 —
Articolo
Schweizer Beitrag
Sminamento in Croazia, promozione di PMI in Romania e tram basilesi in Bulgaria: il rapporto annuale 2018 sul contributo svizzero all’allargamento informa sui risultati ottenuti nell’ambito degli ultimi tre programmi nazionali ancora in corso. Il Parlamento sta attualmente decidendo sul futuro del contributo all’allargamento. In linea di principio ha approvato un secondo contributo svizzero ad alcuni Stati membri dell’Unione europea (UE).
08.03.2019 —
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Schweizer Beitrag
Viste le azioni illegali commesse dalla polizia bulgara, le autorità intendono migliorare gli standard professionali di quest’ultima e introdurre un concetto di polizia basato sul rispetto dei diritti umani. Nel quadro del contributo svizzero all’Unione europea allargata (contributo all’allargamento) la Svizzera fornisce supporto alla Bulgaria nella realizzazione di questo progetto.
11.09.2018 —
Articolo
Schweizer Beitrag
Al centro del viaggio del consigliere federale Cassis c’erano alcuni colloqui con rappresentanti di alto livello dei Governi dedicati a temi bilaterali, alla politica europea e alla cooperazione nell’ambito del contributo all’allargamento. Per avere una panoramica della situazione Ignazio Cassis ha anche visitato due progetti finanziati attraverso il contributo svizzero.
05.06.2018 —
Articolo
Schweizer Beitrag
I dieci Paesi che hanno aderito all’Unione europea nel 2004 hanno concluso i progetti svolti nel quadro del contributo all’allargamento. La SECO e la DSC tracciano un bilancio e pubblicano i risultati nel rapporto annuale 2017. I progetti hanno notevolmente contribuito alla riduzione delle disparità sociali ed economiche in Europa. La Svizzera ha potuto apportare le proprie conoscenze specifiche in numerosi progetti.
28.03.2018 —
Articolo
Schweizer Beitrag
In occasione della sua seduta del 28 marzo 2018 il Consiglio federale ha deciso di avviare la procedura di consultazione su un secondo contributo della Svizzera ad alcuni Stati dell’Unione europea, volto a ridurre, anche in futuro, le disparità economiche e sociali nell’UE. Le priorità tematiche di questo contributo, formazione professionale e migrazione, erano già state fissate dal Consiglio federale lo scorso anno
La Svizzera sostiene la Bulgaria nell’introduzione di un sistema di formazione professionale duale. Mediante una stretta collaborazione tra imprese private, enti governativi e scuole professionali si punta a costruire un sistema ispirato al modello svizzero e che tenga conto del contesto bulgaro. Nel 2017 i primi studenti hanno conseguito il diploma.
Berna, 07.09.2010 - Il 7 settembre 2010 la presidente della Confederazione Doris Leuthard e la consigliera federale Micheline Calmy-Rey insieme al ministro bulgaro responsabile della gestione dei fondi UE Tomislav Donchev e al ministro degli esteri rumeno Theodor Baconschi hanno firmato gli accordi quadro bilaterali con Bulgaria e Romania. Tali accordi disciplinano il contenuto e l’attuazione del contributo svizzero all’allargamento per questi due Paesi. I primi progetti potranno essere selezionati e realizzati con ogni probabilità a partire dalla fine del 2010.