Il Laos è un Paese ricco di risorse naturali. Per garantire i propri investimenti, gli investitori nazionali e internazionali vogliono avere accesso a diritti e terreni. Malgrado il governo del Laos definisca la situazione come critica, l'introduzione di un meccanismo di controllo efficace della concessione dei terreni non sembra destinata a realizzarsi a breve. Intanto imprese agricole continuano a ottenere concessioni a cifre che il gruppo ambientalista TERRA giudica «incredibilmente basse».
La pressione sulle risorse naturali, dovuta al crescente consumo, compromette inoltre la qualità della biodiversità. Nel Laos l'agricoltura fornisce sostentamento a due terzi della popolazione. Gli abitanti delle zone rurali dipendono dalla varietà di flora e fauna, come ad esempio da prodotti forestali non legnosi, quale fonte alimentare e di reddito. La biodiversità dell'ambiente rappresenta una garanzia di sostentamento e di riduzione della povertà.
Il sistema di governance della terra in Laos
La governance e la gestione della terra e delle risorse naturali presentano difetti strutturali a vari livelli. A livello locale, per esempio, le comunità rurali non vengono sufficientemente coinvolte nei processi decisionali concernenti la terra e l'utilizzo delle risorse naturali. Gli abitanti, quindi, non dispongono di uno strumento efficace per difendere i propri interessi nell'ambito degli accordi di acquisizione di terreni e delle attività di sviluppo territoriale nella regione. A livello governativo, invece, occorre rafforzare le procedure amministrative e le risorse di personale per stare al passo con i rapidi cambiamenti e l'aumento della domanda. A livello politico, le decisioni vengono prese senza avere abbastanza informazioni sulle esigenze e le realtà locali.
Misure adeguate al contesto locale
Il progetto finanziato dalla DSC Rights-LINK, che mira a migliorare la governance fondiaria, ha adottato un approccio adeguato al contesto locale. Ciò significa che la popolazione locale viene informata sui propri diritti e su come farli valere. Gli enti pubblici sono chiamati ad assumersi la propria responsabilità e i deboli meccanismi vengono rafforzati. Il progetto Rights-LINK favorisce lo scambio e il dialogo tra attori locali e organi decisionali nazionali, sensibilizzando questi ultimi sull'impatto delle decisioni concernenti la terra e sostenendo la realizzazione di metodi di soluzione dei conflitti a livello locale. Il programma ha già dato numerosi risultati positivi: una maggiore sensibilizzazione della popolazione sulle questioni riguardanti la terra, un elevato coinvolgimento dell'assemblea nazionale nel controllo delle concessioni di terra e degli investimenti e un'analisi delle politiche del governo in materia di gestione della terra.
20’000 persone sono informate sui propri diritti
Nei primi quattro anni il progetto è riuscito ad aumentare sensibilmente l'accesso alle informazioni in materia di terra e di gestione delle risorse naturali e a promuovere la creazione di network tra i vari attori. È stato inoltre allestito un centro di competenze Rights-LINK a Vientiane con oltre 4000 documenti sul tema della terra, molti di cui sono disponibili sul sito web di Rights-LINK. Grazie allo scambio di conoscenze e informazioni, ai corsi e ai servizi perfezionati, oltre 20’000 persone provenienti da 40 villaggi nella Provincia di Salavan hanno potuto approfondire le loro conoscenze sui diritti in materia di uso della terra. Oltre 8150 persone, di cui 3645 donne, hanno partecipato a corsi, incontri informativi ed eventi per la creazione di network. Rights LINK ha anche fornito sostegno e materiale per la risoluzione dei conflitti a enti pubblici, società civile e settore privato con l'obiettivo di sviluppare un «approccio paralegale»nell'ambito dell'informazione delle comunità e di applicare tecniche di risoluzione dei conflitti.