Dal 15 al 17 giugno 2026 la città di Évian, in Alta Savoia, ospiterà i più alti rappresentanti dei Paesi membri del G7 e dell’Unione europea, oltre ad altri capi di Stato e di Governo invitati. Queste personalità saranno accompagnate da delegazioni ufficiali e da numerosi rappresentanti dei media. L’incontro, organizzato dalla Francia, avrà ripercussioni nell’ambito della sicurezza in Svizzera, in particolare a causa dell’utilizzo di infrastrutture svizzere, tra quali l’aeroporto internazionale di Ginevra.
Il nostro Paese è tenuto a garantire la sicurezza delle persone che godono di una protezione speciale in base al diritto internazionale e svizzero. Nella seduta del 1° aprile 2026 il Consiglio federale ha deciso di classificare il vertice come avvenimento straordinario ai sensi della legge federale sulle misure per la salvaguardia della sicurezza interna. Di conseguenza, la Confederazione coprirà l’80 per cento dei costi delle misure di sicurezza che dovranno essere adottate dai Cantoni interessati – Ginevra, Vaud e Vallese.
Cooperazione tra Confederazione e Cantoni
Le autorità cantonali adottano le misure di sicurezza necessarie, che sono adeguate in base a valutazioni continue della situazione condotte in stretta collaborazione con l’Ufficio federale di polizia (fedpol), la Segreteria di Stato della politica di sicurezza (SEPOS), l’Esercito, l’Ufficio federale della cibersicurezza (UFCS), il Servizio delle attività informative della Confederazione (SIC), e l’Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini (UDSC).
Nella seduta del 28 gennaio 2026, il Consiglio federale ha autorizzato un impiego dell’Esercito in servizio d’appoggio con un effettivo che può superare i 2000 militari e ha deciso di istituire limitazioni temporanee dell’uso dello spazio aereo nella regione del Lemano. Il Parlamento federale ha approvato l’impegno sussidiario delle forze armate durante la sessione primaverile del 2026. I tre Cantoni bagnati dal lago di Ginevra hanno inoltre richiesto un intervento intercantonale di polizia (IKAPOL).
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