A più di un decennio dallo scoppio del conflitto, la situazione in Siria è caratterizzata da grande incertezza. Oltre 16 milioni di persone dipendono dall’aiuto umanitario. Allo stesso tempo, la caduta di Bashar al-Assad ha aperto nuove prospettive. «La situazione in Siria e nella regione rimane fragile e i bisogni umanitari sono tuttora considerevoli. Grazie all’ufficio di cooperazione a Damasco continuiamo a essere vicini alla popolazione: oltre a fornire aiuto umanitario, d’ora in avanti sosteniamo in modo mirato anche prospettive a lungo termine», afferma Patricia Danzi, direttrice della DSC del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE).
Tramite l’ufficio di cooperazione, la Svizzera rafforza il proprio sostegno a una transizione politica pacifica e inclusiva, oltre che a riforme e misure di politica di sviluppo. L’obiettivo è promuovere la stabilità e lo sviluppo nell’ottica di conseguire una pace duratura. Con questo intento, negli anni a venire il nostro Paese si concentrerà su quattro priorità: sviluppo umano, clima e ambiente, sviluppo economico, pace e buongoverno.
Riguardo agli incontri con i rappresentanti del Governo di transizione siriano, il capo della Divisione MENA del DFAE, Monika Schmutz Kirgöz, riferisce: «Dai colloqui col ministero degli Esteri è emerso che il Governo di transizione continua a perseguire l’obiettivo di ricostruire il Paese, nonostante le molteplici sfide. La Svizzera vede in questo un’opportunità per creare una Siria inclusiva e sostiene gli sforzi in tal senso».
Per lungo tempo l’unico Paese con una presenza umanitaria costante a Damasco
Dal 2017 la Svizzera è presente a Damasco con un ufficio umanitario della DSC. Fino alla fine del 2024 è stata l’unico Paese con una presenza umanitaria permanente nella capitale siriana. La trasformazione in ufficio di cooperazione conferisce al nostro Paese ulteriori strumenti e competenze. Poiché gli sviluppi sociali, economici e politici nella regione sono strettamente interconnessi, la Svizzera adotta un approccio che tiene conto delle esigenze regionali. Le attività dell’ufficio di cooperazione sono realizzate in maniera congiunta dalla DSC, dalla Divisione Pace e diritti umani (DPDU) e dalla Segreteria di Stato della migrazione (SEM), un modus operandi che assicura un’attuazione coerente della politica estera svizzera. I compiti diplomatici e consolari inerenti alla Siria continuano a essere svolti dall’Ambasciata di Svizzera a Beirut.
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