Si è concluso l’appoggio dell’Esercito svizzero alla lotta agli incendi boschivi in Corsica. I tre elicotteri Super-Puma e i 20 specialisti dell’Esercito svizzero erano stati trasferiti in Corsica il 28 luglio 2026 insieme al responsabile del team e a un addetto alla logistica dell’Aiuto umanitario della Confederazione. Oggi, 7 agosto, dopo 11 giorni d’intervento, il distaccamento d’impiego ha fatto ritorno in Svizzera come previsto.
La Svizzera ha fornito appoggio alla Francia su richiesta delle autorità francesi. I tre elicotteri sono stati impiegati in particolare in terreni difficilmente accessibili. In totale il distaccamento svizzero ha gettato 452 tonnellate di acqua di spegnimento sulle zone colpite, fornendo così un importante contributo alla lotta agli incendi boschivi in Corsica.
Un impiego impegnativo a temperature elevate
L’impiego si è rivelato particolarmente impegnativo a causa delle temperature elevate, del forte calore sviluppato dall’incendio e delle difficili condizioni topografiche del luogo. Al contempo, gli equipaggi e il personale tecnico e logistico hanno però anche potuto raccogliere esperienze d’impiego preziose. Le conoscenze acquisite confluiranno nella preparazione di impieghi futuri in condizioni simili.
In stretta collaborazione con la DSC e le forze d’intervento francesi
La responsabilità generale dell’appoggio spettava all’Aiuto umanitario della Confederazione, aggregato alla Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC) del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE). La collaborazione tra l’Esercito svizzero, la DSC, le autorità e le forze d’intervento francesi si è dimostrata eccellente per tutta la durata dell’impiego. I costi derivati dall’impiego saranno coperti con i crediti esistenti del DFAE e del DDPS.
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