Dopo che lo scorso novembre è stato sottoscritto l’accordo sulla partecipazione della Svizzera ai programmi UE, oggi sono stati firmati i rimanenti accordi, i protocolli e una dichiarazione comune sull’istituzione di un dialogo ad alto livello.
Durante il loro incontro il presidente della Confederazione e la presidente della Commissione europea hanno espresso la propria soddisfazione per la firma odierna definendola una tappa fondamentale delle relazioni bilaterali tra la Svizzera e l’UE. Hanno anche discusso dello stato delle rispettive procedure di ratifica. Il Consiglio federale trasmetterà al Parlamento il messaggio concernente il pacchetto «stabilizzazione e sviluppo delle relazioni Svizzera-UE (Bilaterali III)» presumibilmente nel marzo 2026.
Sono stati affrontati anche altri temi d’interesse comune come la situazione geopolitica internazionale, in particolare nel settore del commercio, e le misure discusse dall’UE sulla sicurezza economica europea. A questo proposito il presidente della Confederazione Parmelin ha sottolineato che, dati i suoi stretti legami economici con l’Europa, la Svizzera è parte integrante di qualsiasi soluzione volta a consolidare la competitività del continente. Essa vuole contribuire assieme all’UE a rafforzare la resilienza e la capacità innovativa dall’Europa.
Con una quota del 60 per cento circa del commercio di merci, l’UE è di gran lunga il principale partner commerciale della Svizzera. Il nostro Paese è invece il quarto maggiore partner commerciale e il terzo investitore dell’UE. Per questi motivi la stabilizzazione e lo sviluppo delle relazioni tra Svizzera e UE mediante la comprovata via bilaterale sono al centro della politica estera ed economica del Consiglio federale.
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