La Svizzera si impegna per la riforma del settore della sicurezza civile in Mali e in Ucraina

Comunicato stampa, 13.04.2016

La Svizzera e l’Unione europea (UE) hanno siglato oggi due accordi per la partecipazione della Svizzera alla missione civile dell’UE per la riforma del settore della sicurezza civile in Mali (EUCAP Sahel Mali) e alla missione consultiva dell’UE per la riforma del settore della sicurezza civile in Ucraina (EUAM Ucraina). Gli accordi costituiscono la base per l’invio di esperti civili svizzeri per queste missioni.

Con la partecipazione alle missioni, la Svizzera ribadisce il suo impegno in atto per la promozione della pace, della democrazia e dello Stato di diritto nella regione del Sahel e in Ucraina. La Svizzera apporta inoltre il proprio contributo al sostegno europeo ai Paesi in questione, interessati dalla riforma del settore della sicurezza civile. Le iniziative di riforma puntano a rafforzare l’obbligo di rendiconto delle autorità in merito ai servizi di sicurezza civile e a migliorare la fiducia dei cittadini nelle autorità stesse. Le missioni civili in Mali e in Ucraina sono state avviate nel quadro della Politica di sicurezza e di difesa comune (PSDC) dell’Unione europea.

Nella primavera 2014, su richiesta della Repubblica del Mali, l’UE ha lanciato EUCAP Sahel Mali come missione di formazione e appoggio civile per sostenere le forze di sicurezza interne (polizia, gendarmeria e guardia nazionale). La missione sarà integrata da ulteriori attività negli ambiti della gestione delle frontiere, della migrazione e della connessa lotta alla criminalità. Il contributo agli sforzi dell’UE per il miglioramento della sicurezza nella regione del Sahel si iscrive nell’impegno di lunga data della Svizzera per la politica di pace e di sviluppo in Mali.

La missione EUAM Ucraina è stata istituita dal Consiglio dell’Unione europea nell’estate 2014, su richiesta del Governo ucraino. La missione ha sede nella capitale Kiev e sostiene i competenti organi ucraini nell’elaborazione di nuove strategie di sicurezza e nell’attuazione di iniziative di riforma globale nel settore della polizia e delle autorità inquirenti e giudiziarie. I fili conduttori di tutte le attività della missione consultiva sono la lotta alla corruzione, il rispetto dei diritti umani e le pari opportunità. Le attività dell’EUAM Ucraina sono condotte in cooperazione con l’OSCE. L’invio di un esperto civile completa l’impegno svizzero in Ucraina, che mantiene la sua importanza anche dopo il 2014, anno di presidenza svizzera dell’OSCE.

L’impiego di esperti civili nel contesto di missioni internazionali per la politica umanitaria, la pace e i diritti umani ha una lunga tradizione in Svizzera. Gli esperti possono essere impiegati come consulenti delle forze di polizia o come specialisti in questioni costituzionali, doganali e di protezione delle frontiere, mediazione, Stato di diritto, diritti umani e diritto umanitario, ma anche come osservatori elettorali.

La Svizzera riceve regolarmente dall’UE l’invito a partecipare a missioni civili e militari nell’ambito della PSDC e, a seconda del caso e alla luce delle sue priorità di politica estera e di pace, decide se partecipare. In questo modo, la Svizzera sostiene gli sforzi di uno dei suoi partner principali nella promozione della pace e offre un contributo al rafforzamento dello Stato di diritto e della sicurezza in Europa e nella sua periferia; a sua volta, questo porta benefici alla Svizzera in termini di sicurezza.

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