22° Comitato misto Svizzera – UE per l’Accordo sulla libera circolazione delle persone

Comunicato stampa, 20.06.2019

In data odierna le delegazioni della Svizzera e dell’Unione europea (UE) si sono riunite a Bruxelles per il ventiduesimo incontro del Comitato misto per l’Accordo sulla libera circolazione delle persone Svizzera-UE (ALC). Gli scambi si sono concentrati su varie questioni di attualità relative all’attuazione dell’ALC.

Il Comitato misto si riunisce di norma una volta l’anno per fare il punto dell’attuazione dell’Accordo sulla libera circolazione delle persone Svizzera-UE (ALC). È composto di rappresentanti della Svizzera, della Commissione dell’UE e degli Stati dell’UE. La delegazione svizzera era guidata dalla vicedirettrice della Segreteria di Stato della migrazione (SEM), Cornelia Lüthy; la delegazione dell’UE – per l’ultima volta – da Claude Maerten, capo della Divisione per l’Europa Occidentale del Servizio europeo per l’azione esterna.

Revoca della clausola di salvaguardia per Romania e Bulgaria

Le due parti hanno costatato che, nell’insieme, l’ALC funziona bene e hanno evidenziato i principali sviluppi osservati negli ultimi dodici mesi. Da parte svizzera è stato precisato che la clausola di salvaguardia nei confronti dei cittadini rumeni e bulgari non può più essere prorogata e che pertanto, dal 1° giugno 2019, queste persone godono della libera circolazione completa. La delegazione svizzera ha peraltro riferito in merito alle esperienze per quanto riguarda la limitazione, valevole in un primo tempo fino alla fine del 2021, dell’ammissione dei cittadini croati sul mercato del lavoro elvetico. Il 7 dicembre 2018 il Consiglio federale ha deciso di usufruire di questa possibilità prevista dall’Accordo, prorogando di tre anni il regime transitorio nei riguardi della Croazia.

Iniziative popolari nel contesto dell’Accordo sulla libera circolazione delle persone

La delegazione svizzera ha informato i propri partner in merito alle prime esperienze con l’attuazione dell’obbligo di annunciare i posti vacanti, introdotto il 1° luglio 2018 in virtù dell’articolo 121a della Costituzione federale relativo all’immigrazione. L’UE si è mostrata particolarmente interessata dalle ricadute sul mercato del lavoro.

L’UE ha espresso soddisfazione nel costatare come, nel suo messaggio concernente l’iniziativa popolare "Per un’immigrazione moderata (Iniziativa per la limitazione)", il Consiglio federale abbia ribadito la chiara volontà di portare avanti la libera circolazione delle persone. Gli sviluppi recenti attorno all’accordo istituzionale Svizzera-UE non sono stati oggetto dello scambio odierno.


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