Conclusa con successo la terza valutazione Schengen

Comunicato stampa, 08.07.2019

In linea di massima la Svizzera applica correttamente gli obblighi derivanti da Schengen. Lo dimostra la terza valutazione Schengen, effettuata nel 2018 da alcuni esperti degli altri Stati Schengen e della Commissione europea. Sono stati valutati i seguenti settori: gestione delle frontiere esterne, protezione dei dati, cooperazione di polizia, rimpatri/rinvii, sistema d’informazione Schengen SIS/SIRENE e visti. La prossima valutazione della Svizzera è prevista nel 2023.

Per garantire un elevato livello di sicurezza, il diritto Schengen è in costante evoluzione. Ogni cinque anni circa gli Stati Schengen sono sottoposti a una valutazione tesa a verificare che attuino e applichino correttamente le disposizioni Schengen. Le prime valutazioni della Svizzera hanno avuto luogo nel 2008 e nel 2013. La terza valutazione si è svolta nel 2018. Ora sono disponibili tutti i risultati.

Nella terza valutazione Schengen sono state esaminate l'applicazione e l'attuazione del diritto Schengen nei seguenti settori: gestione delle frontiere esterne, sistema d'informazione Schengen SIS/SIRENE, protezione dei dati, cooperazione di polizia, rimpatri/rinvii e politica in materia dei visti.

La valutazione si è svolta in tre tappe: nella prima fase la Svizzera ha risposto a un questionario sull'attuazione e l'applicazione del diritto Schengen. Nella seconda fase si sono svolte, nel corso del 2018, delle visite in loco nei settori citati. Durante le visite, gli esperti degli Stati Schengen e della Commissione europea hanno incontrato esperti svizzeri e hanno potuto farsi un'idea più chiara del modo in cui la Svizzera attua e applica le disposizioni determinanti.

Fondandosi sulle risposte ricevute dagli esperti, in una terza fase il Consiglio dell'UE ha emanato le sue raccomandazioni all'attenzione della Svizzera. Nel complesso, il giudizio conclusivo per la Svizzera è stato più che favorevole riguardo all'attuazione e applicazione del diritto Schengen. Il Consiglio dell'UE rivolge raccomandazioni alla Svizzera in particolare in riferimento alle procedure nella gestione delle frontiere esterne e all'attuazione e applicazione nel settore dei rimpatri/rinvii. Le raccomandazioni sono già state in parte attuate grazie all'adozione di semplici misure tecniche o all'adeguamento delle istruzioni per la prassi (direttive / guide). Ulteriori misure sono attualmente in esame.

Ora la Svizzera fornirà all'UE un rapporto in cui illustrerà le misure previste per attuare le raccomandazioni. Ciò avviene elaborando piani d'azione e rapporti d'attuazione. I pertinenti lavori sono stati già avviati.

La prossima valutazione della Svizzera è prevista nel 2023.


Informazioni supplementari:

I documenti relativi al presente comunicato stampa sono reperibili sul sito dell'UFG


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Ingrid Ryser, Ufficio federale di giustizia, T +41 58 462 48 48


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