Politica europea della Svizzera

Bandiera della Svizzera e dell’Unione europea
I rapporti tra la Svizzera e l'UE sono in continua evoluzione. © DAE

Dal punto di vista geografico, la Svizzera è situata al centro del continente europeo ed è quasi esclusivamente circondata da Stati membri dell’Unione europea (UE). Per questa prossimità geografica e culturale, ma soprattutto per la loro importanza politica ed economica, l’UE e i suoi 28 Stati membri sono di gran lunga i principali partner della Svizzera.

Carta "Europa oggi"

Dal canto suo, la Svizzera è anch’essa un partner di primaria importanza per l’UE, pertanto la conduzione concertata e mirata di una politica d’interessi nei confronti dell’UE è fondamentale per la sua prosperità. La Svizzera non è uno Stato membro dell’UE ma persegue la propria politica europea sulla base di accordi bilaterali settoriali. Dall’Accordo di libero scambio del 1972 è stata progressivamente creata una rete di accordi sempre più fitta. Grazie all’approccio bilaterale la Svizzera può condurre una politica ad hoc con i suoi vicini europei. Il popolo svizzero ha avallato e suffragato la via bilaterale in occasione di varie votazioni. Il consolidamento e l’ampliamento della via bilaterale, che comprende anche l’eventuale conclusione con l’UE di nuovi accordi di accesso al mercato, sono essenziali per la Svizzera ma presuppongono un chiarimento dei rapporti istituzionali con l’UE. Fino a novembre del 2018, la Svizzera e l’UE hanno tenuto dei negoziati su un accordo istituzionale. Il Consiglio federale ha deciso in seguito di consultare le cerchie interessate sulla bozza d’accordo durante la prima metà del 2019. Nella sua  seduta del 7 giugno 2019 l’Esecutivo ha approvato il rapporto sulle consultazioni e ha deciso di richiedere il chiarimento di alcuni punti.

Cronologia

  • 2019: firma dell’Accordo sulla collaborazione di polizia (decisioni di Prüm)
  • 2017: firma dell’Accordo sul collegamento dei sistemi per lo scambio di quote di emissioni Svizzera-Unione europea
  • 2017: piena associazione della Svizzera a «Orizzonte 2020»
  • 2016: decisione sull’attuazione dell’articolo 121a Cost. da parte del Parlamento
  • 2016: firma del Protocollo III concernente l’estensione della libera circolazione delle persone alla Croazia
  • 2015: firma dell’Accordo sullo scambio automatico di informazioni a fini fiscali
  • 2014: firma dell’Accordo di cooperazione EASO (Ufficio europeo di sostegno per l’asilo)
  • 2014: accettazione dell’iniziativa popolare «Contro l’immigrazione di massa»
  • 2013: adozione da parte del Consiglio federale del mandato negoziale concernente un Accordo sulle questioni istituzionali
  • 2013: firma dell’Accordo di cooperazione sulla navigazione satellitare
  • 2013: firma dell’Accordo di cooperazione in materia di concorrenza
  • 2012: firma dell’Accordo di cooperazione in materia di armamenti con l’EDA (Agenzia europea per la difesa)
  • 2010: firma dell’Accordo sull’istruzione, la formazione professionale e la gioventù
  • 2009: rinnovo della libera circolazione delle persone ed estensione alla Bulgaria e alla Romania
  • 2008: firma dell’Accordo con Eurojust
  • 2006: accettazione da parte del popolo della legge federale sulla cooperazione con gli Stati dell’Europa dell’Est
  • 2005: estensione della libera circolazione delle persone all’UE-10
  • 2004: firma dell’Accordo con Europol
  • 2004: firma dei Bilaterali II (Schengen/Dublino, fiscalità del risparmio, lotta contro la frode, prodotti agricoli trasformati, ambiente, statistica, MEDIA, pensioni)
  • 1999: firma degli Accordi bilaterali I (libera circolazione delle persone, ostacoli tecnici al commercio, appalti pubblici, agricoltura, trasporti terrestri, trasporto aereo, ricerca)
  • 1992: rifiuto dell’adesione al SEE da parte del Popolo svizzero
  • 1990: firma dell’Accordo sulla facilitazione e la sicurezza doganali
  • 1989: firma dell’Accordo sulle assicurazioni
  • 1972: firma dell’Accordo di libero scambio Svizzera–UE

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