A Expo Milano 2015 un’«app» per comprendere meglio la problematica della sicurezza alimentare

Articolo, 19.04.2015

Grazie al videogioco «Plant Doctor Game», appositamente sviluppato per il Padiglione Svizzero a Expo Milano 2015, il visitatore potrà trasformarsi in un piccolo contadino che cerca di preservare i suoi raccolti. L’Esposizione universale 2015 affronta la problematica della sicurezza alimentare a livello mondiale. La DSC sarà presente per illustrare il proprio impegno e la propria capacità innovativa in tale ambito.

Il videogioco sullo schermo di uno smartphone.
L’app «Plant Doctor Game» fornisce una panoramica dei problemi che devono affrontare i piccoli contadini. CABI

Il «Plant Doctor Game» inizia fornendo al giocatore una panoramica generale del contesto, con informazioni sulla situazione dei piccoli contadini a livello mondiale e una spiegazione a grandi linee del ruolo e del funzionamento delle «cliniche per le piante» sviluppate in tutto il mondo. Dopodiché, si parte! Il giocatore riceve la foto di un alimento e deve indovinarne l’ingrediente principale (caffè, cacao, mais ecc.). Una volta indovinato l’ingrediente, scopre chi è il contadino che lo coltiva e viene invitato a immedesimarsi in quest’ultimo, nonché a scegliere il momento migliore per effettuare la semina.

A quel punto, però, la situazione peggiora: i raccolti sono improvvisamente contaminati da un batterio. Il giocatore deve quindi intervenire per garantire la sicurezza alimentare della sua famiglia e di molte altre persone. Dovrà chiedere aiuto a un medico delle piante per determinare la natura della malattia e il modo più efficace per combatterla.

Il gioco interattivo «Plant Doctor Game» mira a illustrare come le moderne tecnologie possano migliorare le condizioni dei piccoli contadini. L’obiettivo di ogni giocatore è totalizzare quanti più «punti sicurezza alimentari» possibili, che potranno poi essere confrontati con quelli realizzati da altri giocatori e andranno ad aggiungersi al punteggio complessivo ottenuto dai partecipanti. L’app, che può essere scaricata su smartphone o computer, è stata sviluppata da Plantwise, partner della DSC e promotore delle cosiddette «cliniche per le piante».

Link «Plant Doctor Game» (Apple / Android)

1500 cliniche per le piante in 34 Paesi

Nell’ambito del progetto «Plantwise» avviato dal «Center for Agricultural BioScience International (CABI)», un’istituzione sostenuta tra l’altro dalla DSC, è stata creata una banca dati online che colleghe più di 1500 cliniche fitosanitarie dislocate in 34 Paesi. Le informazioni raccolte permettono di fare diagnosi e di proporre trattamenti adeguati. A livello pratico, le «cliniche per le piante» sono installate nei mercati locali, presso luoghi di culto o in altri punti facilmente accessibili ai piccoli agricoltori, che possono così ricevere utili consigli sulla gestione delle loro colture e sugli strumenti disponibili per lottare contro le calamità. Su scala mondiale, circa 500 milioni di piccoli contadini nutrono i due terzi della popolazione del pianeta. I parassiti e le fitopatie possono avere conseguenze catastrofiche sulla loro sicurezza alimentare e sui loro redditi.

Risorse limitate – visitatori, attenzione

Nel cuore del Padiglione Svizzero svetteranno quattro torri-silos piene di caffè in polvere, sale, acqua e rondelle di mele essiccate, prodotti che saranno distribuiti gratuitamente durante l’Expo fino a esaurimento delle scorte. I silos non saranno infatti rabboccati, ricordando così al visitatore che le risorse alimentari a disposizione della popolazione mondiale sono limitate e che se ciascuno di noi se ne serve a piene mani, non resta più nulla per gli altri.

A Milano la Svizzera intende ribadire il proprio impegno orientato alla sostenibilità, responsabile, solidale nonché innovativo e, allo stesso tempo, fedele alle tradizioni del Paese. Il diritto all’alimentazione a livello mondiale è una delle priorità della Svizzera.