Il «Plant Doctor Game» inizia fornendo al giocatore una panoramica generale del contesto, con informazioni sulla situazione dei piccoli contadini a livello mondiale e una spiegazione a grandi linee del ruolo e del funzionamento delle «cliniche per le piante» sviluppate in tutto il mondo. Dopodiché, si parte! Il giocatore riceve la foto di un alimento e deve indovinarne l’ingrediente principale (caffè, cacao, mais ecc.). Una volta indovinato l’ingrediente, scopre chi è il contadino che lo coltiva e viene invitato a immedesimarsi in quest’ultimo, nonché a scegliere il momento migliore per effettuare la semina.
A quel punto, però, la situazione peggiora: i raccolti sono improvvisamente contaminati da un batterio. Il giocatore deve quindi intervenire per garantire la sicurezza alimentare della sua famiglia e di molte altre persone. Dovrà chiedere aiuto a un medico delle piante per determinare la natura della malattia e il modo più efficace per combatterla.
Il gioco interattivo «Plant Doctor Game» mira a illustrare come le moderne tecnologie possano migliorare le condizioni dei piccoli contadini. L’obiettivo di ogni giocatore è totalizzare quanti più «punti sicurezza alimentari» possibili, che potranno poi essere confrontati con quelli realizzati da altri giocatori e andranno ad aggiungersi al punteggio complessivo ottenuto dai partecipanti. L’app, che può essere scaricata su smartphone o computer, è stata sviluppata da Plantwise, partner della DSC e promotore delle cosiddette «cliniche per le piante».
Link «Plant Doctor Game» (Apple / Android)
1500 cliniche per le piante in 34 Paesi
Nell’ambito del progetto «Plantwise» avviato dal «Center for Agricultural BioScience International (CABI)», un’istituzione sostenuta tra l’altro dalla DSC, è stata creata una banca dati online che colleghe più di 1500 cliniche fitosanitarie dislocate in 34 Paesi. Le informazioni raccolte permettono di fare diagnosi e di proporre trattamenti adeguati. A livello pratico, le «cliniche per le piante» sono installate nei mercati locali, presso luoghi di culto o in altri punti facilmente accessibili ai piccoli agricoltori, che possono così ricevere utili consigli sulla gestione delle loro colture e sugli strumenti disponibili per lottare contro le calamità. Su scala mondiale, circa 500 milioni di piccoli contadini nutrono i due terzi della popolazione del pianeta. I parassiti e le fitopatie possono avere conseguenze catastrofiche sulla loro sicurezza alimentare e sui loro redditi.