La responsabilità umanitaria nel contesto storico e internazionale e «il cuore umanitario» della Svizzera sono stati i temi affrontati dal presidente della Confederazione Didier Burkhalter nel suo discorso, nella Salle Métropole di Losanna. Il capo del DFAE ha ricordato in particolare i mezzi stanziati dalla Svizzera, complessivamente 85 milioni di franchi, alla Siria, tre anni dopo l’inizio della guerra civile. «La situazione umanitaria in questo Paese è catastrofica e, come in altri conflitti, sono i più deboli, i bambini, a essere colpiti più duramente». In questo contesto, ha sottolineato gli sforzi della Svizzera per ristrutturare scuole in Siria e nei Paesi che accolgono molti rifugiati siriani come la Giordania e il Libano.
Martin Dahinden, capo della Direzione dello sviluppo e della cooperazione, si è concentrato sulle sfide insite negli svariati interessi che la Svizzera persegue: «In qualità di Stato che è contemporaneamente attore e donatore umanitario, agenzia di sviluppo e incaricato della tutela degli interessi, la Svizzera deve trovare il giusto equilibrio tra intervento umanitario e intervento politico». Ciò presuppone il ricorso non solo a un aiuto allo sviluppo coerente bensì anche a una politica estera coerente. Secondo il direttore della DSC, tenendo fede ai rispettivi mandati, gli interventi umanitari e quelli politici possono rafforzarsi reciprocamente.
Durante il programma è stata presentata la risposta svizzera a crisi di varia natura: una su tutti, la guerra in Siria, esempio di catastrofe indotta dall'uomo e scoppiata esattamente tre anni fa. Oltre alla diplomazia umanitaria, la Svizzera partecipa a vari progetti nella regione, come quello che intende offrire ai bambini profughi un accesso alla formazione. È stata anche illustrata la situazione di crisi nella Repubblica centrafricana e il più recente intervento immediato dell'Aiuto umanitario e del CSA in seguito al tifone Haiyan abbattutosi sulle Filippine. In una discussione di gruppo, il capo dell'Aiuto umanitario e del CSA Manuel Bessler, l'ex direttore generale del CICR Paul Grossrieder e la sostituta della direttrice generale di Medici senza frontiere Svizzera Susanna Swann hanno affrontato il tema della responsabilità applicata ai principi umanitari.
La Conferenza annuale dell'Aiuto umanitario e del CSA si svolge ogni anno in un'altra città e vi prendono parte tutti gli attori umanitari della Svizzera: quella del 14 marzo 2014 ha richiamato quasi 960 persone. Un programma quadro permette ai partecipanti di discutere di temi umanitari attuali e rappresenta la piattaforma ideale per uno scambio personale tra i collaboratori dell'Aiuto umanitario, i membri del SCA e le organizzazioni partner, che spesso lavorano in regioni molto distanti tra loro. Alla vigilia della Conferenza, i gruppi tecnici del CSA tengono il proprio incontro annuale.
Informazioni supplementari:
Aiuto umanitario della Svizzera
Dossier sulla Conferenza annuale
Dossier sull'impegno svizzero in Siria
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Allocuzione del presidente della Confederazione Didier Burkhalter (de/fr)
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