La Svizzera, come l’Alto Commissario, attribuisce la massima importanza al buon funzionamento degli organi e dei meccanismi dell’ONU nel settore dei diritti umani, ad esempio per quanto riguarda il lavoro di esperti, relatori speciali e commissioni di inchiesta indipendenti che riferiscono su situazioni critiche in materia di diritti umani e indagano su crimini. Esprime inoltre particolare apprezzamento per la massima priorità che l’Alto Commissario riserva nella sua agenda alla lotta contro l’impunità e al rafforzamento del ruolo e dell’indipendenza della società civile. La Svizzera continuerà a impegnarsi affinché i responsabili di gravi violazioni dei diritti umani e del diritto internazionale umanitario siano chiamati a rispondere dei loro atti.
Insieme ad Argentina e Marocco, la Svizzera aveva promosso l’istituzione del mandato di Relatore speciale per la promozione della verità, della giustizia, delle riparazioni e delle garanzie di non ripetizione. Ieri il Consiglio dei diritti umani ha deciso di prorogare di tre anni il mandato, su proposta della Svizzera e con l’avallo esplicito di più di 80 Paesi. Quando vengono commesse gravi violazioni dei diritti umani, è necessario, per ripristinare lo Stato di diritto e la pace duratura, tutelare i diritti delle vittime, rielaborare il passato e chiamare gli autori a rispondere dei loro atti. Il relatore speciale sostiene i Paesi in questione nel portare avanti questo lungo e complesso lavoro.
Il diritto all’acqua e ai servizi sanitari di base è un altro degli obiettivi prioritari della Svizzera: attualmente, nel mondo, oltre due miliardi di persone non hanno ancora sufficiente accesso ad acqua potabile pulita.
Informazioni supplementari:
Consiglio dei diritti umani dell'ONU
Alto commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani (fr)
Impegno della Svizzera
L’acqua – Diritto inalienabile ma fonte esauribile
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