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La Svizzera lancia un piano d’azione di politica estera per prevenire l’estremismo violento

Il capo del DFAE Didier Burkhalter e il segretario generale dell’ONU Ban Ki-moon alla conferenza sulla prevenzione dell’estremismo violento a Ginevra.

08.04.2016 — Comunicato stampa EDA
In occasione della conferenza sulla prevenzione dell’estremismo violento organizzata dall’ONU e dalla Svizzera a Ginevra il 7 e l’8 aprile 2016, il consigliere federale Didier Burkhalter, capo del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE), ha presentato il Piano d’azione di politica estera della Svizzera per prevenire l’estremismo violento. Con questo piano d’azione, la Svizzera intende contribuire alla lotta contro il terrorismo mediante la prevenzione, rafforzando la capacità di resistenza degli individui e delle comunità. Il Piano d’azione dell’ONU per la prevenzione dell’estremismo violento, presentato nel dicembre del 2015, è stato sostenuto dai rappresentanti di alto livello degli Stati presenti alla conferenza, che hanno sottolineato il ruolo centrale delle Nazioni Unite in questo ambito. In questo contesto, il ruolo dei giovani come attori di cambiamenti positivi è stato messo in evidenza.


Agire sulle cause dell'estremismo per prevenire la violenza

Stefan, 24 anni, davanti a un muro coperto di graffiti.

07.04.2016 — Articolo DEZA

Per prevenire l’estremismo violento la Svizzera interviene su più livelli. I progetti di cooperazione condotti in loco si iscrivono in una logica di rafforzamento delle istituzioni, di promozione della pace e di uno sviluppo che porti benefici a tutti. Oltre alle offerte formative per i giovani, sono necessarie riforme più profonde per ridurre le disuguaglianze e il sentimento di esclusione, che fungono da catalizzatori della violenza.


Impegno negli Stati fragili: il consigliere federale Burkhalter invita ad adottare misure durature per eliminare le cause dei conflitti

In occasione dell’incontro del Dialogo internazionale sullo sviluppo della pace e la costruzione dello Stato, il consigliere federale Burkhalter invita ad adottare misure durature per eliminare le cause dei conflitti.

05.04.2016 — Comunicato stampa EDA
Le cause della fragilità e dei conflitti violenti possono essere eliminate in modo duraturo soltanto con un impegno a lungo termine da parte di tutti gli attori. È quanto ribadito dal consigliere federale Didier Burkhalter a Stoccolma in occasione del quinto incontro globale del Dialogo internazionale sullo sviluppo della pace e la costruzione dello Stato (International Dialogue on Peacebuilding and Statebuilding, IDPS). I partecipanti all’incontro hanno deciso di comune accordo di portare avanti il «New Deal for Engagement in Fragile States», un piano di riforma che promuove lo sviluppo della pace e la realizzazione di strutture e istituzioni statali. La Svizzera è già molto impegnata nei contesti fragili e amplierà ulteriormente i suoi programmi di aiuto, come previsto nel messaggio del Consiglio federale concernente la cooperazione internazionale 2017-2020. Uno degli obiettivi è anche impedire che le persone, soprattutto giovani, cadano nella rete dell’estremismo violento.


Colombia, Afghanistan, Gaza: la Svizzera sostiene la distruzione di mine e proiettili inesplosi

Consulente logistico svizzero impegnato nel programma dell’ONU contro le mine nella Repubblica Democratica del Congo : formazione sull’utilizzo del generatore.

04.04.2016 — Comunicato stampa EDA
Anche nel 2015 la Svizzera si è impegnata attivamente nello sminamento umanitario, fornendo così un contributo concreto alla pace e alla sicurezza. Ha sostenuto progetti concreti in Afghanistan, Cambogia, Colombia, Mali, Myanmar e Gaza, tra gli altri, e ha messo a disposizione in media dieci specialisti per i programmi di sminamento dell’ONU. L’impegno va a favore dell’aiuto umanitario, della cooperazione allo sviluppo e della promozione della pace, come dimostra l’esempio della Colombia e la fine di una delle guerre civili più lunghe di sempre. Il nuovo rapporto annuale presenta una panoramica delle attività svolte nel 2015 dalla Confederazione.



Nuotare al Nord per un'acqua potabile e pulita al Sud

Per raggiungere la città di Milano a nuoto in occasione dell'Esposizione universale del 2015, l'ambasciatore dell'acqua Ernst Bromeis attraversa in stile libero il Lago Maggiore. Sullo sfondo, il sole si riflette sulle acque del lago.

22.03.2016 — Articolo DEZA

Ex-allenatore di sportivi di punta di triathlon, il grigionese Ernst Bromeis si dedica ora al suo ruolo di ambasciatore dell'acqua. È impegnato, tra l'altro, nel progetto solidarit’eau suisse, promosso dalla DSC per migliorare l'accesso alle risorse idriche nei paesi del Sud. In occasione della giornata mondiale dell'acqua, riflette sul suo impegno a favore di un uso sostenibile di questa risorsa essenziale.


Ottimi voti per il contributo svizzero all’allargamento

21.03.2016 — Comunicato stampa EDA
Una valutazione indipendente attesta che gli uffici federali competenti hanno raggiunto ottimi risultati nel quadro dell’attuazione del contributo svizzero all’allargamento a favore dei nuovi Paesi membri dell’UE. In base a un esame approfondito, il contributo offerto dai circa 300 progetti in atto nei 13 Paesi partner si rivela positivo per la promozione dello sviluppo economico e sociale. Nella maggior parte dei casi, gli obiettivi vengono raggiunti o persino superati. Alcune raccomandazioni vertono su un ulteriore aumento dell’efficienza e su una maggiore focalizzazione a livello tematico e geografico.


Cinque anni di dolore– la Siria al centro della Conferenza annuale dell’Aiuto umanitario

Nel suo discorso, il consigliere federale Didier Burkhalter parlato della portata della tragedia siriana e ha descritto il destino delle persone che ha incontrato

18.03.2016 — Comunicato stampa EDA
Una tregua fragile e i colloqui di Ginevra sono un segnale di speranza. Ma l’emergenza in Siria non è per niente finita. Da esattamente cinque anni la guerra imperversa; innumerevoli persone si sono ritrovate nella miseria. La loro sorte e la risposta umanitaria della Svizzera al conflitto sono stati il fulcro della Conferenza annuale dell’Aiuto umanitario e del Corpo svizzero di aiuto umanitario (CSA). Alla presenza del consigliere federale Didier Burkhalter, le esperte e gli esperti hanno discusso vari aspetti della crisi e raccontato le loro esperienze nella zona di conflitto.


La Svizzera sottolinea l’importanza del ruolo dell’economia privata nell’uguaglianza tra donna e uomo

17.03.2016 — Articolo EDA

L’uguaglianza tra donna e uomo è una priorità della cooperazione internazionale della Svizzera. Il nostro Paese ritiene che l’economia privata  possa svolgere un ruolo essenziale nel promuovere la parità. «Fare impresa in modo intelligente significa promuovere l’empowerment femminile e favorire l’uguaglianza di genere», ha affermato Benno Bättig, segretario generale del DFAE, nel suo discorso di inaugurazione di una tavola rotonda con rappresentanti dell’economia provenienti da ogni parte del mondo. Organizzato da UN Global Compact insieme a UN Women a margine della 60a sessione della Commissione delle Nazioni Unite sulla condizione delle donne (CSW), l’evento sul ruolo svolto dall’economia nell’uguaglianza di genere era incentrato sul rafforzamento economico della donna quale fattore moltiplicatore dello sviluppo sostenibile.


La Svizzera incoraggia l’impegno dei giovani per l’acqua e la pace

14.03.2016 — Comunicato stampa EDA
Il consigliere federale Didier Burkhalter ha aperto lunedì la 13a sessione del Parlamento europeo della gioventù per l’acqua (PEGA), che si terrà fino al 20 marzo presso il liceo di Burier, nel Cantone di Vaud. Giovani venuti da 17 Paesi europei affronteranno il tema «Acqua e gestione dei rischi» e redigeranno una dichiarazione finale che sarà diramata al Consiglio d’Europa. Il PEGA è sostenuto da una ONG partner della Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC).


Aiuto diretto per le persone in difficoltà: il Consiglio federale sostiene l'impegno umanitario del Comitato internazionale della Croce Rossa

11.03.2016 — Comunicato stampa EDA
Il Consiglio federale ha stanziato oggi 80 milioni di franchi per il Comitato internazionale della Croce Rossa (CICR) come contributo di sede per l’anno in corso. In questo modo vuole sostenere il lavoro dell'organizzazione che, in crisi e conflitti, spesso è l'unica ad avere un accesso diretto alle persone in situazione di necessità. Il CICR è il partner più importante della Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC) in ambito umanitario.


«Le donne hanno un ruolo chiave nell’economia del Ciad»

Donne raccolgono lattuga a Biltine, nel Sahel ciadiano.

08.03.2016 — Articolo DEZA

Oltre la metà della popolazione del Ciad è composta da donne. Grazie agli sforzi compiuti in particolare nel campo dell’istruzione e dell’alfabetizzazione, sempre più donne partecipano alle attività economiche locali. Le donne hanno un ruolo chiave nel progetto della DSC sulla gestione delle acque di dilavamento nel Sahel ciadiano.

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