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Oggetto 817 – 828 di 887

Il direttore della DSC Martin Dahinden in Etiopia e Kenia

23.11.2012 — Articolo DEZA

Dal 17 al 24 novembre una delegazione della DSC guidata dal direttore della DSC Martin Dahinden ha visitato due Paesi dell'Africa orientale. In Etiopia la delegazione ha valutato alcuni progetti nell'ambito della sicurezza alimentare insieme a rappresentanti del Programma alimentare mondiale (PAM). In Kenia ha invece avuto colloqui con rappresentanti del Governo e di organizzazioni partner di Somalia e Kenia e ha visitato alcuni progetti finanziati dalla DSC.


A l’occasion de la journée mondiale du sida «VIH/sida : l’humanité n’est pas divisible»

14.11.2012 — Articolo DEZA

Conférence, débats et musique contre la discrimination des personnes vivant avec le VIH/sida: 14.11.2012 Zurich

«Lutter contre la stigmatisation et la discrimination, ici et ailleurs, à l’encontre des personnes vivant avec le VIH/sida!». Telle est la thématique qui a été discutée lors d’une manifestion organisée à l’occasion de la Journée mondiale de lutte contre le sida à laquelle ont participé le conseiller fédéral Alain Berset et Jean-Claude Mignon, président du Conseil de l’Europe.


Siria: «Dobbiamo concentrarci su ogni vita salvata»

08.11.2012 — Articolo DEZA

Intervista a Manuel Bessler, delegato del Consiglio federale per l'Aiuto umanitario

Dallo scoppio del conflitto, nel marzo del 2011, la situazione umanitaria in Siria è costantemente peggiorata. La popolazione civile è esposta alle violenze. Mancano viveri, assistenza sanitaria e acqua. Oltre 300 000 persone si sono rifugiate nei Paesi vicini. Abbiamo chiesto a Manuel Bessler, delegato del Consiglio federale per l'Aiuto umanitario, di parlarci dell'intervento umanitario sul posto.


Conferenza sul Burundi a Ginevra

29.10.2012 — Articolo DEZA

Ginevra ospita attualmente una conferenza di due giorni finalizzata a mobilitare il sostegno finanziario e politico in favore dello sviluppo della pace in Burundi. La Svizzera sarà rappresentata anche da Paul Seger, rappresentante permanente della Svizzera presso le Nazioni Unite a New York, che in qualità di presidente della cosiddetta Riunione specifica sul Burundi svolge un ruolo importante per il consolidamento della pace.


Rapporto dell'UNESCO del 2012: I giovani, attori delle politiche educative

25.10.2012 — Articolo DEZA

Intervista

Borhene Chakroun è a capo della Sezione dell'Unesco per l'insegnamento tecnico e la formazione professionale. Presente il 25 ottobre 2012 a Berna in occasione del lancio in Svizzera del«Rapporto mondiale 2012 sui progressi fatti nel quadro del programma Educazione per tutti», questa specialista in materia ci ha concesso un'intervista sul tema dell'educazione e dei giovani a livello di istituzioni internazionali.


Importanti gare d’appalto nei prossimi mesi

19.10.2012 — Articolo EB

In autunno 2012 la Svizzera firma gli ultimi 10 progetti infrastrutturali con l’Unione europea. Nei prossimi mesi quindi avranno luogo diverse importanti gare d’appalto.


Progetto di partenariato nel settore dello sport

15.10.2012 — Articolo EB

Il fondo di partenariato sostiene e promuove la cooperazione istituzionale tra la Svizzera e i Paesi interessati. In Bulgaria, Polonia, Romania, Slovacchia, Slovenia, Repubblica Ceca e Ungheria vengono attuati complessivamente più di 150 piccoli progetti, soprattutto ma non solo nel settore ambientale e in quello sociale. Ad esempio, un progetto promuove la collaborazione didattica e sportiva tra una scuola di aikido di Langenthal e un'associazione sportiva della Repubblica Ceca.


Inaugurazione di due scuole permanenti ad Haiti

12.10.2012 — Articolo DEZA

Programma di aiuto alla ricostruzione delle infrastrutture scolastiche

1 600 allievi hanno potuto tornare sui banchi di scuola il 10 ottobre 2012 in occasione dell'inaugurazione della scuola statale di Dessources a Léogane e della scuola dell’obbligo e centro di sostegno pedagogico (EFACAP) del Sacro Cuore a Petit-Goâve. Queste due scuole, che rappresentano i primi edifici scolastici permanenti ricostruiti ad Haiti dopo il devastante sisma del 12 gennaio 2010, sono conformi alle norme antisismiche e anticicloniche.


Inizio dei progetti di ricerca svizzero-rumeni

10.10.2012 — Articolo EB

Il 29 agosto 2012 ha avuto luogo a Berna la manifestazione informativa per i progetti di ricerca svizzero-rumeni nell'ambito del contributo svizzero all'allargamento a favore della Romania. Si può quindi iniziare con l'attuazione dei 26 progetti scelti che di regola durano tre anni e saranno quindi conclusi nel 2015. La Svizzera sostiene il programma con quasi 10 milioni di franchi.


Nuova pubblicazione «10 stories – 10 years of SDC engagement in Afghanistan»

09.10.2012 — Articolo DEZA

Persone al centro della cooperazione allo sviluppo in Afghanistan

La cooperazione allo sviluppo è fatta soprattutto di persone. Anche in Afghanistan, Paesechiamato ad affrontare tutti i problemi di un cosiddetto Stato fragile. Nell'opuscolo «10 stories –10 years of SDC engagement in Afghanistan» vengono presentate dieci storie di afghani, tutti legati perunaragione o per l'altraall'Ufficio di cooperazione della DSC a Kabul. Dieci persone impegnate per il proprio Paese.


Cooperazione tra la Svizzera e la Polonia nel campo della ricerca

24.09.2012 — Articolo EB

Nell'ambito del programma di ricerca svizzero-polacco due gruppi di ricerca bernesi partecipano tra l'altro a progetti riguardanti la prevenzione contro le alluvioni e la tematica dei mutamenti climatici. Il programma finanzia nel complesso circa 40 progetti di ricerca, svolti congiuntamente da università e istituzioni di ricerca svizzere e polacche. L'importo globale di questo programma di ricerca ammonta a circa 30 milioni di franchi.


Promozione dei lavori socialmente utili come alternativa alla detenzione in Romania

13.09.2012 — Articolo EB

In Romania la Svizzera sostiene con il contributo all'allargamento il progetto «Community Service Workshops» per la promozione del lavoro socialmente utile come alternativa al soggiorno in carcere. Questo tipo di pena, che ha costi inferiori e favorisce l'integrazione sociale, viene offerta in quattro officine e può essere impiegata dai giudici rumeni come alternativa alla pena detentiva per le condanne di breve durata. Il progetto s'ispira a un modello di Zurigo, applicato con successo in Svizzera dal 1998 per l'esecuzione di condanne di breve durata. Le persone condannate a pene brevi possono mantenere il posto di lavoro e continuare a vivere nel proprio ambiente. Non trascorrendo un periodo in carcere, non devono essere reinserite. Anche il tasso di recidiva è destinato a diminuire.

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