Rinascita del cinema del Caucaso del Sud

Articolo, 14.08.2013

Intervista alla regista georgiana Rusudan Pirveli, che ha beneficiato del sostegno della DSC durante la sua carriera. È stata selezionata per la sezione Open Doors del Festival del film di Locarno, dove ha presentato il progetto "Sleeping Lessons".

Il Festival del film di Locarno si tiene quest'anno dal 7 al 17agosto2013.

Il Festival del film di Locarno si tiene quest'anno dal 7 al 17agosto2013. © Keystone

Rusudan Pirveli incarna il nuovo cinema georgiano. Numerosi festival importanti hanno proiettato i suoi film. A 38 anni, la regista è molto attiva nel suo campo. A Tbilisi ha creato una società di produzione che mira a diffondere il cinema caucasico nel mondo.

Uno dei suoi progetti, Sleeping Lessons, ha partecipato al concorso del Festival del film di Locarno nella sezione Open Doors. Questa sezione, sostenuta dallaDSC, è dedicata ogni anno a una regione in cui il cinema indipendente è ancora fragile. L'edizione 2013 era aperta a progetti cinematografici provenienti dall'Armenia, dall'Azerbaigian e dalla Georgia.

Rusudan Pirveli. © DR

Che cosa significa per Lei essere stata scelta per la sezione Open Doors?

Sono davvero molto felice di essere stata invitata a Locarno. Non sarei potuta venire qui di mia spontanea iniziativa perché le nostre possibilità finanziarie sono molto limitate. Ogni centesimo che risparmio lo investo nella produzione dei miei film!

Open Doors mi consente anche di incontrare altri cineasti della mia regione e di instaurare con loro uno scambio indispensabile che sarebbe molto difficile da organizzare altrimenti.Per me si tratta inoltre di attirare l'attenzione sul progetto Sleeping Lessons,che viene presentato per la prima volta al di fuori della Georgia, in modo da sfruttare tutte le opportunità per farlo diventare il film che vorrei realizzare un giorno. Colgo questa occasione anche per promuovere il prossimo progetto, che per ora esiste solo sotto forma di sinossi.

Locarno è proprio il posto ideale per promuovere la nostra produzione oltre confine. Negli ultimi giorni ho avuto almeno 29 riunioni con potenziali partner. Sono stati incontri e scambi di idee molto utili per il mio lavoro e spero che un giorno sfocino in qualcosa di concreto. In ogni caso, questa opportunità è per noi una finestra sul mondo, e quindi utile da tutti i punti di vista.

La televisione georgiana può coprodurre film?

Purtroppo non è possibile. Possono intervenire solo dopo la proiezione delle produzioni, ma con mezzi finanziari molto modesti, per non dire irrisori. Siamo costretti a cercare finanziamenti fuori dal Paese, come succede un po' ovunque nel mondo del resto. Posso parlare a nome di tutti i miei colleghi cineasti del Caucaso del Sud, perché siamo tutti nella stessa situazione.

Circa dieci anni fa ha partecipato al programma di promozione del cinema «AVANTI», sostenuto dalla DSC e realizzato da FOCAL nel Caucaso del Sud. Che cosa ha ricavato da quella esperienza?

Quel programma è stato decisivo per me e per la mia carriera. È lì che ho imparato tutto su questo mestiere, soprattutto grazie ai corsi di formazione professionale per il cinema. Ero iscritta nella sezione dei cortometraggi. Abbiamo avuto insegnanti straordinari che sono venuti a tenere corsi a Tbilisi, come il drammaturgo e sceneggiatoreAntoine Jaccoud o la cineasta Ursula Meier. Ciò ha permesso anche di attirare l'attenzione dei produttori europei sul nostro lavoro.

AVANTI ci ha consentito di capire un sistema dal quale eravamo tagliati fuori e che per noi era praticamente sconosciuto. Ad esempio, abbiamo dovuto imparare a utilizzare un linguaggio adeguato per comunicare con i professionisti del cinema. E abbiamo anche avuto l'opportunità di collaborare con la distributrice svizzera Christa Saredi, che ha condiviso apertamente le sue conoscenze con noi.

Siamo stati in molti a cogliere questa occasione per imparare, come dimostra il fatto che tanti dei cineasti oggi presenti a Open Doors hanno partecipato al programma AVANTI. Ne cito solo alcuni, come i miei connazionali Rusudan Glurjidze, George Ovashvili e Alexander Kvatashidze, nonché l'armena Nika Shek o l'azerbaigiano Asif Rustamov. Nel caso della Georgia, AVANTI ha permesso di rilanciare la produzione cinematografica e ha contributo a ricostruire il settore.

Qual è il ruolo della cultura e del cinema nella Sua regione?

I conflitti che hanno segnato la nostra regione hanno portato alla rottura di tutti i legami che esistevano tra i nostri Paesi e quindi a un grande isolamento. Penso che la cultura in generale, e il cinema in particolare, siano mezzi efficaci per ripristinare rapporti e ponti che non avrebbero mai dovuto essere interrotti. C'è sicuramente ancora molto da fare, ma è già un inizio. Quando ci si conosce personalmente è più facile comunicare. Il dialogo è il solo modo per appianare le cose e andare avanti.

Dopo aver partecipato ad AVANTI mi sono convinta dell'importanza di promuovere progetti comuni nella nostra regione, non soltanto per motivi economici ma soprattutto per ritrovare un po' di stabilità e di fiducia e guardare avanti. Parallelamente alle mie attività di regista, ho creato una società di produzione che ho chiamato «Caucasian Filmodrom», un nome scelto non a caso per far capire che la nostra ambizione non si limita alla diffusione del cinema georgiano. Vogliamo sviluppare e realizzare coproduzioni, perché sono convinta che soltanto attraverso la cooperazione i nostri piccoli Paesi potranno risollevarsi e ambire a un futuro comune più sereno. Questa è l'unica garanzia di miglioramento, non solo a livello culturale ma in tutti i settori.

  • AVANTI.Tra il 2002 e il 2011 la DSC ha realizzato un programma di sostegno al cinema nel Caucaso del Sudin collaborazione con FOCAL, laFondazionedi formazione continua per il cinema e l'audiovisivo.Lo scopo del programma AVANTI era quello di dare un nuovo slancio alla cultura cinematografica del Caucaso, appoggiando in particolare la realizzazione di film sul posto.
  • AWARD. Rusudan Pirveli ha riportato all'Open Doors 2013 il prezzo CNC, del "Centre national du cinéma et de l’image animée" (7000 EUR).

OPEN DOORS

La sezione Open Doors del Festival del film di Locarno è un laboratorio di coproduzione sostenuto principalmente dalla DSC.

Dal 10 al 13 agosto 2013, la sua undicesima edizione ha puntato i riflettori sul cinema del Caucaso del Sud, regione di frontiera tra l'Asia e l'Europa.

Dodici tra registi e produttori della regione hanno presentato i loro film con l'obiettivo di trovare un finanziamento per la produzione. Ogni anno vengono premiati tre dei migliori progetti.