La Svizzera offre alle autorità ucraine aiuto nella gestione del disastro aereo

Berna, Comunicato stampa, 18.07.2014

Il presidente della confederazione Didier Burkhalter ha espresso a nome della Svizzera la sua costernazione dinnanzi al tragico incidente aereo in Ucraina e ha fatto le condoglianze agli Stati che contano propri concittadini tra le vittime della catastrofe. La Svizzera si è inoltre offerta, nei confronti delle autorità ucraine, di spedire esperte ed esperti per aiutare nelle indagini sulle cause dell’incidente e nell’identificazione delle vittime.

Oggi il presidente della confederazione Didier Burkhalter ha espresso a nome della Svizzera la propria costernazione dinnanzi al tragico incidente aereo che il 17 luglio 2014 ha causato la morte di 298 tra passeggeri e membri dell’equipaggio in Ucraina. Nel corso di un colloquio telefonico ha fatto le condoglianze a Frans Timmermans, ministro degli esteri dei Paesi Bassi, che contano tra le vittime il maggior numero di concittadini. Inoltre ha trasmesso lettere di condoglianze agli Stati che registrano propri concittadini tra le vittime del disastro, tra cui Paesi Bassi, Malaysia, Australia, Regno Unito, Belgio, Germania, Filippine, Nuova Zelanda e Canada. Allo stato attuale non risulta che anche cittadini svizzeri abbiano perso la vita nell’incidente aereo.

In Ucraina proseguono le indagini sulle cause della tragedia e il recupero dei corpi. Il presidente della Confederazione Burkhalter ha offerto al ministro degli esteri ucraino Pavlo Klimkin l’aiuto della Svizzera, qualora fosse richiesto: esperte ed esperti svizzeri nell’identificazione delle vittime (cosiddetti Disaster Victim Identification Experts), sono pronti per partire per il Paese. La Svizzera offre inoltre sostegno nel campo delle attività di laboratorio, mentre altro aiuto potrebbe riguardare anche le indagini in campo aeronautico o le analisi di materiale esplosivo. Le condizioni poste dalla Svizzera per fornire aiuto sono che ogni prestazione sia preceduta da un invito delle autorità ucraine e che sia garantita la sicurezza delle esperte e degli esperti. La Svizzera sottolinea inoltre la necessità che le indagini siano condotte da entità imparziali.

Attraverso la sua presidenza dell’Organizzazione per la cooperazione e la sicurezza in Europa (OSCE), la Svizzera coordina inoltre le misure della missione di osservazione OSCE in Ucraina (Special Monitoring Mission, SMM), che sta per arrivare con un team di osservatori sul luogo dell’impatto. L’OSCE sta vagliando la possibilità di contribuire a creare un corridoio umanitario affinché le vittime possano essere recuperate e identificate e ad avviare quanto prima indagini sul tragico incidente.


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