Dieci risoluzioni adottate in occasione della 32ª Conferenza della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa a Ginevra

Berna, Comunicato stampa, 10.12.2015

La 32ª Conferenza della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa ha chiuso i lavori oggi adottando una decina di risoluzioni che influiranno sull’agenda umanitaria dei prossimi anni. La Svizzera accoglie favorevolmente il fatto che si sono potute prendere decisioni in merito al rafforzamento del diritto internazionale umanitario, che è una delle sfide più urgenti.

Membri del Corpo svizzero di aiuto umanitario scaricano, insieme agli abitanti dell’isola di Leyte nelle Filippine, un camion con merci dell’Aiuto umanitario
Il migliore accesso all’Aiuto umanitario è uno dei temi prioritari della conferenza. @ DFAE

La 32ª Conferenza della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa si è svolta dall’8 al 10 dicembre a Ginevra, in un periodo caratterizzato da conflitti armati particolarmente sanguinosi con flussi di profughi interni e movimenti migratori che non hanno precedenti nel secondo dopoguerra. La Conferenza, che si riunisce ogni quattro anni, ha visto la partecipazione di circa 4000 delegati in rappresentanza di 196 Stati Parte alle Convenzioni di Ginevra e 190 società nazionali nella città che è stata la culla del diritto internazionale umanitario.

Tra le risoluzioni adottate durante la Conferenza, due si basano sul rafforzamento del diritto internazionale umanitario. Nella prima gli Stati si sono impegnati a negoziare, sotto la guida della Svizzera e del CICR, le funzioni e le modalità di un forum degli Stati sul diritto internazionale umanitario. Mira anche a trarre un miglior beneficio dal potenziale della Conferenza internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa. Questa decisione si fonda su consultazioni condotte dalla Svizzera e dal CICR. Durante questo processo sono state discusse una serie di opzioni per rafforzare il rispetto del diritto internazionale umanitario con gli Stati e gli altri attori interessati. L'opinione maggioritaria risultante dalle consultazioni consiste nel desiderio di organizzare una riunione regolare degli Stati, che gli permetta di esaminare i problemi e le sfide attuali nell'attuazione del diritto internazionale umanitario, di condividere le loro esperienze e le loro buone pratiche e di rispondere alle esigenze di rafforzamento delle capacità che potrebbero identificare.

La seconda risoluzione si basa sulla protezione delle persone che nei conflitti armati sono private della libertà e mira a rafforzare la protezione accordata dal diritto internazionale umanitario alle persone detenute.

La Conferenza è stata un’occasione per riaffermare la pertinenza dei sette principi fondamentali del Movimento internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa (umanità, neutralità, imparzialità, indipendenza, volontarietà, unità e universalità) cinquant’anni dopo la loro adozione nonché per discutere delle sfide attuali, in particolare quella legata alla protezione del personale sanitario e all’accesso umanitario alle persone bisognose. Anche la migrazione causata dai conflitti armati e il miglioramento del sistema di prevenzione e di gestione delle catastrofi naturali sono stati al centro dei lavori della Conferenza.


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