Denunciare e combattere la violenza di genere in Mongolia


Ritratto di due operatrici sociali mongole
Le operatrici sociali che offrono assistenza alle vittime di violenza domestica sono ancora una rarità in Mongolia. © DSC Mongolia ©

Dall’inizio del secolo sono in aumento gli episodi di violenza domestica in Mongolia. Tuttavia a causa della carenza di dati statistici il fenomeno è difficile da valutare e la cultura di impunità continua a prevalere. La DSC vuole porre rimedio al problema con uno studio di portata nazionale. Allo stesso tempo si propone di rafforzare le istituzioni, di creare servizi appositi e di sensibilizzare l’opinione pubblica.

Paese/Regione Tema Periodo Budget
Mongolia
Governance
Diritti umani
Sviluppo legale e giudiziario
Diritti dell'uomo (diritti delle donne inclusi)
01.05.2016 - 30.04.2020
CHF 4'090'000

La violenza di genere e la violenza domestica, in particolare, rappresentano una delle più diffuse violazioni dei diritti umani in Mongolia. I mutamenti politici e socioeconomici in atto dagli anni 2000 hanno destabilizzato il Paese e, come in altri Stati dell’ex Unione sovietica, hanno provocato un’allarmante esacerbazione del fenomeno. Questo genere di violenza, spesso accompagnata da consumo eccessivo di alcool, prostituzione e scarsa sicurezza, è diffusa nei villaggi di minatori e interessa anche le aree periurbane e rurali. La violenza di genere è una costante là dove predomina la disparità nelle relazioni tra uomo e donna. La DSC promuove l’uguaglianza di genere all’interno della società e presso le istituzioni governative della Mongolia come condizione indispensabile per frenare la violenza domestica.

Comprendere meglio il fenomeno per agire

La Mongolia ha firmato la maggior parte degli accordi internazionali sui diritti umani, inclusa la Convenzione sull’eliminazione di ogni forma di discriminazione nei confronti della donna. Sebbene una legge contro la violenza domestica sia stata adottata nel 2004, la cultura dell’impunità è ancora preponderante in Mongolia: molti casi non vengono denunciati, le vittime non godono di alcuna protezione e i mezzi per combattere questo fenomeno sono pressoché inesistenti.

La mancanza di dati statistici – così cruciali per capire il fenomeno, adottare misure adeguate e monitorarne l’attuazione – limita la capacità di contrastare gli episodi di violenza. Per questo motivo la DSC ha proposto di avviare uno studio a livello nazionale sulla violenza di genere, nel corso del quale ci si adopererà per rafforzare le istituzioni statali competenti in materia e garantire l’accesso alla giustizia. Verrà inoltre sviluppato un partenariato con la polizia, le autorità giudiziarie, gli psicologi e gli operatori medico-sanitari. La DSC intende anche rendere il fenomeno più visibile all’opinione pubblica esortando i media e le scuole a partecipare e incoraggiando le vittime a cercare aiuto e a denunciare gli autori delle violenze affinché vengano assicurati alla giustizia.