International Centre for Asset Recovery (ICAR) - Core Contribution

Progetto concluso

L’International Centre for Asset Recovery (ICAR) è un centro di competenza indipendente e senza scopo di lucro che sostiene i Paesi in via di sviluppo nel recupero di beni sottratti. La DSC sostiene l’ICAR sin dalla sua costituzione nel 2006, riconoscendone l’importanza internazionale quale partner strategico in questo campo. Il recupero dei beni ricopre per la Svizzera una fondamentale importanza politica per via del suo ruolo pionieristico nell’adottare provvedimenti legali riguardanti i beni rubati, depositati in banche svizzere, e nel restituirli ai relativi proprietari. 

Sviluppo legale e giudiziario

Altre questioni economiche globali

Tema Periodo Budget
Governance
Stato di diritto - democrazia - diritti dell'uomo
Sviluppo legale e giudiziario
Decentralizzazione
Politica del settore pubblico
01.01.2014 - 31.12.2016
CHF 3'250'000
Contesto

La corruzione è nociva per le società e ostacola lo sviluppo. Il suo impatto è particolarmente deleterio nei Paesi in via di sviluppo, che ogni anno perdono miliardi di dollari a causa di episodi come la corruzione, l’appropriazione indebita o altri abusi di potere. I beni sottratti sono sovente riciclati nel sistema finanziario globale.
La Svizzera ha un interesse cruciale nel prevenire la corruzione nei Paesi in via di sviluppo, nell’accertarsi che beni di origine criminale non vengano depositati nei suoi centri finanziari, nell’identificare e rimpatriare i beni rubati.

Obiettivi

L’obiettivo principale di questo quinto contributo all’ICAR è potenziare la capacità dei Paesi in via di sviluppo e in transizione di gestire efficacemente i processi di recupero dei beni.

Gruppi target

Uffici della polizia giudiziaria e altri corpi di polizia, pubblici ministeri, istituti finanziari di circa 30 Paesi e regioni, tra cui Bhutan, Indonesia, Romania, Colombia, Perù, Africa occidentale (con l’Interpol), Medio Oriente e Nord Africa, eventualmente Myanmar e Stati del Delta del Mekong (specializzati nelle industrie estrattive).

Effetti a medio termine

Questo progetto comporterà un aumento dei casi di recupero dei beni in Paesi in via di sviluppo e in transizione, e un incremento dei professionisti appositamente formati che ricorreranno alle competenze acquisite per gestire efficacemente le richieste di recupero di beni.

Si prevede altresì di creare strumenti più marcatamente orientati a contrastare il riciclaggio di denaro nell’ambito del recupero di beni, il che potrebbe comportare una cooperazione più mirata con unità di intelligence finanziaria o con reti interistituzionali regionali o internazionali.

Questo obiettivo viene perseguito seguendo quattro linee d’azione:

  1. formazione
  2. consulenza legale e procedurale
  3. strumenti di supporto per il recupero di beni
  4. contributo al dialogo politico globale e contributo alla definizione di standard internazionali

 

Risultati

Risultati fasi precedenti:  

  • Sono stati sviluppati programmi di formazione concreti, focalizzati per Paese e concepiti in base alle esigenze, in materia di inchieste finanziarie, assistenza legale reciproca e recupero di beni in oltre 30 Stati nel mondo.
  • L’ICAR ha dedicato molto tempo alla consulenza di Paesi nell’ambito delle inchieste e dei procedimenti penali contro casi concreti di corruzione internazionale e riciclaggio di denaro, ma con scarso successo. L’analisi dei risultati rivela che la casistica è complessa anche a causa della delicatezza e della dipendenza dall’effettiva volontà politica del Paese che richiede assistenza. Serve dunque altro tempo prima di ottenere risultati tangibili.
  • Sono stati concepiti importanti strumenti di supporto per agevolare la gestione e l’attuazione dei processi di recupero di beni (p.es. Asset Recovery Intelligence Service, ARIS).
  • Dialogo politico a livello internazionale e nazionale: l’ICAR è un’ONG rispettata a livello internazionale, disposta a condividere la sua esperienza.

Conclusione: occorre concentrare ulteriormente gli sforzi su temi specifici e integrare attività volte ad aumentare l’impatto globale.


Direzione/Ufficio responsabile DSC
Credito Cooperazione allo sviluppo
Partner del progetto Partner contrattuale
Organizzazione svizzera senza scopo di lucro
  • Altra organizzazione svizzera non profit


Budget Fase in corso Budget Svizzera CHF   3'250'000 Budget svizzero attualmente già speso CHF   3'206'304 Progetto totale dalla prima fase Budget inclusi partner del progetto CHF  10'830'000
Donatori

Dipartimento per lo sviluppo internazionale (DFID) del Regno Unito, Liechtenstein.

Entrate di progetto attraverso mandati diretti (p.es. FMI, UNODC Egitto, Indonesia).

 

 

Coordinamento con altri progetti e attori

A livello di programma: il programma proposto sfrutta sinergie con l’ufficio della DSC in Bhutan (Gruppo di lavoro per la Commissione anticorruzione), la Direzione politica (Divisione Politiche estere settoriali, nel campo della Convenzione dell’ONU contro la corruzione) e la Segreteria di Stato dell’economia (programmi di assistenza tecnica nel campo del riciclaggio di denaro). 

A livello svizzero: allo scopo di recuperare beni sottratti a Paesi in via di sviluppo e depositati in Svizzera, il progetto integra l’operato di altre sezioni dell’Amministrazione federale, come la Direzione del diritto internazionale pubblico, il Dipartimento federale di giustizia e polizia, e il Ministero pubblico della Confederazione.

A livello internazionale: l’ICAR collabora a stretto contatto con l’UNODC, la Banca Mondiale, la Stolen Asset Recovery Initiative (StAR), l’FMI, l’OCSE, il G8 Arab Forum on Asset Recovery (AFAR), la United Nations Crime Prevention and Criminal Justice Network (PNI), l’OSCE, il PNUS, l’Interpol e l’UE.

Fasi del progetto Fase 7 01.01.2021 - 31.12.2024   (Fase in corso) Fase 6 01.09.2017 - 31.12.2020   (Completed)

Fase 5 01.01.2014 - 31.12.2016   (Completed)