Da marzo 2014 è in vigore la revisione della legge federale concernente il risanamento fonico delle ferrovie, con la quale il Parlamento ha stabilito una serie di provvedimenti volti a tutelare in misura ancora maggiore la popolazione dal rumore ferroviario. Il provvedimento principale è l'introduzione di un valore limite di emissione vincolante per i carri merci. A partire dal 2020 in Svizzera sarà pertanto vietato l'esercizio di carri rumorosi con ceppi frenanti in ghisa; in presenza di motivazioni importanti il Consiglio federale potrà ritardare l'entrata in vigore per un massimo di due anni. Secondo l'ordinanza le infrazioni sono punibili con multe fino a 20i000 franchi. I veicoli di servizio e i veicoli storici non sono tenuti a rispettare il valore limite di emissione. Al fine di controllare il rumore ferroviario l'Ufficio federale dei trasporti (UFT) tiene un catasto delle emissioni periodicamente aggiornato.
La revisione dell'ordinanza sancisce altresì i principali criteri per la concessione di aiuti finanziari per l'acquisto e l'esercizio di carri merci particolarmente silenziosi nonché per la ricerca nel settore pubblico nell'ambito del rumore ferroviario e dei provvedimenti sulla strada ferrata. Tali finanziamenti permetteranno di sviluppare ulteriori tecnologie per ridurre le emissioni a livello di veicoli e infrastruttura.
Ordinanza concernente il risanamento fonico delle ferrovie(pdf, 78kb)
Rapporto esplicativo(pdf, 99kb)
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