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Contributo svizzero all'allargamento

Contributo della Svizzera alla riduzione delle disparità economiche e sociali nell’Unione europea allargata

La Svizzera mette a disposizione dei Paesi che hanno aderito all’Unione europea (UE) il 1° maggio 2004 un miliardo di franchi. Dal 2009, il nostro Paese sostiene anche la Bulgaria e la Romania, Stati accolti dall’UE il 1° gennaio 2007, con un importo complessivo di 257 milioni di franchi. Con questo contributo, la Svizzera intende esprimere la sua solidarietà con i nuovi Stati membri dell’UE, i quali profondono notevoli sforzi nell’ottica di ridurre le loro disparità economiche e sociali. Il contributo in questione va anche inteso come una continuazione degli aiuti tecnici e finanziari che la svizzera fornisce sin dall’inizio degli anni novanta. Il 26 novembre 2006, il contributo all’allargamento è stato approvato dal popolo svizzero con una quota di sì pari al 53 per cento.

Il contributo per l'Ungheria ammonta a CHF 130.738 milioni. Esso è fondato sull'accordo quadro svizzero-ungherese del 20.12.2007, che contiene le priorità sotto il profilo tematico e disciplina le procedure. Per la Svizzera il partner più importante è l'Agenzia ungherese per lo sviluppo, la quale funge da unità di coordinamento nazionale. Tutte le proposte di progetti devono essere presentate a quest'ultima.

In seno all'ambasciata svizzera, l'Ufficio per il contributo all'allargamento accompagna lo sviluppo del programma in Ungheria. Per l'approvazione dei progetti sono competenti la Segreteria di Stato dell'economia (SECO) e la Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC).