Politica di coesione europea e meccanismo finanziario dello SEE

Giovani lettoni seduti in città a chiacchierare
La politica di coesione sostiene lo sviluppo sostenibile delle regioni più arretrate rafforzando così il senso di appartenenza europeo. © SECO

L’UE attribuisce grande importanza al rafforzamento della propria coesione economica e sociale e investe di conseguenza circa un terzo del proprio budget nella politica di coesione. Dal 2006 anche Norvegia, Islanda e Liechtenstein (Stati AELS/SEE) forniscono un contributo di coesione notevolmente superiore a quello svizzero.

Per rafforzare la coesione europea, l’UE e lo SEE forniscono un contributo di rilievo nell’appianamento delle disparità sociali ed economiche in Europa.

Contributo europeo per lo sviluppo sostenibile in Europa

La politica di coesione dell'UE è una politica di investimenti che sostiene la creazione di posti di lavoro, la competitività, la crescita economica, un tenore di vita più elevato e lo sviluppo sostenibile. Per raggiungere questi obiettivi e tenere conto delle diverse esigenze di sviluppo di tutte le regioni dell’UE, per il periodo 2014-2020 sono destinati alla politica di coesione 351,8 miliardi di euro, ossia quasi un terzo del bilancio dell’UE. La maggior parte dell’importo è destinata alle regioni e ai Paesi meno sviluppati. Gli Stati che hanno aderito dal 2004 in poi (UE-13) ricevono circa due terzi dei fondi e finanziano in tal modo fino all’80 per cento degli investimenti statali. Il contributo all’allargamento di – in media – 130 milioni di franchi all’anno corrisponde a meno dello 0,5 per cento degli investimenti annui dell’UE nell’UE-13.

Un’analisi indipendente sul periodo di finanziamento 2007-2013 fa emergere che gli investimenti fatti nel quadro della politica di coesione in quegli anni genereranno un PIL supplementare di circa un bilione di euro entro il 2023.

Contributo di Norvegia, Islanda e Liechtenstein

Per il periodo 2014-2021 la Norvegia, l’Islanda e il Liechtenstein (Stati AELS/SEE) sostengono l’UE con un contributo di circa 2,8 miliardi di euro. Con un importo pari al 97 per cento del totale, la Norvegia assicura la maggior parte del contributo e versa, nel periodo in rassegna, circa tre volte di più rispetto alla Svizzera. Il sostengo va a favore dell’UE-13, della Grecia e del Portogallo.