Passare al contenuto principale

ComunicazioniPubblicato il 14 febbraio 2020

Bilancio di un anno di politica estera di successo

All’inizio di ogni anno il Consiglio federale pubblica il rapporto sulla politica estera, in cui riassume e valuta gli avvenimenti di politica estera più importanti dell’anno appena trascorso. Nel 2019 si sono imposti movimenti come i «Friday for Future» e le proteste di massa a Hong Kong, mentre si è intensificata la concorrenza tra i principali attori globali, come gli Stati Uniti, la Cina e la Russia. Come si è posizionata la Svizzera in questo contesto?

Il presidente del Mozambico Nyusi e il leader dell’ex gruppo ribelle Renamo, Momade, si abbracciano alla cerimonia di pace dopo decenni di violenza.

Il Consiglio federale traccia un bilancio positivo. La Svizzera ha mantenuto contatti diretti ai più alti livelli politici con molti Stati, è stata molto richiesta per i suoi buoni uffici, ha svolto un’influenza importante nella diplomazia scientifica e nella Ginevra internazionale ed è riuscita a potenziare la connessione tra politica estera e politica interna. Il rapporto spiega come il Consiglio federale lavori per radicare ancora più saldamente la propria politica estera nella politica interna. Oltre a coinvolgere il Parlamento, i Cantoni e ulteriori attori svizzeri, il DFAE ha organizzato dibattiti con la popolazione («Meet the Ambassadors») in 16 Cantoni, sempre con l’obiettivo di avvicinare i cittadini e le cittadine alla politica estera.

Nell’attuazione della Strategia di politica estera 2016-2019, la Svizzera ha ottenuto nel complesso buoni risultati.
Consiglio federale / Rapporto sulla politica estera 2019

Quattro priorità per il 2019

Il 2019 è stato un anno intenso per il DFAE. L’agenda comprendeva le relazioni Svizzera-UE, il rafforzamento del ruolo della Svizzera sulla scena internazionale, la forte richiesta di competenze svizzere in materia di pace e sicurezza e il contributo della Svizzera al benessere e alla sostenibilità.

Relazioni con l’Unione europea

Le bandiere della Svizzera e dell’UE su un tavolo bianco.

L’Europa è cruciale, sotto molti aspetti, per il benessere della Svizzera. L’UE è di gran lunga il suo partner commerciale più importante; per questo il Consiglio federale ritiene importante intrattenervi relazioni stabili e strette, che possano anche essere ampliate. Nel 2019 il Consiglio federale ha condotto le consultazioni sul progetto di accordo istituzionale con i principali interessati, giudicando complessivamente positivo l’esito dei colloqui. Tuttavia, in vista della firma dell’accordo istituzionale, ha chiesto chiarimenti su tre punti:

  • protezione dei salari
  • aiuti di Stato
  • direttiva sulla libera circolazione dei cittadini UE

In relazione a questi tre punti il Consiglio federale sta attualmente lavorando con i Cantoni e le parti sociali a proposte di soluzione con un ampio sostegno politico interno, che servano da base per i successivi colloqui con l’UE.

Partner globali

Il consigliere federale Ignazio Cassis stringe la mano al segretario di Stato degli Stati Uniti Mike Pompeo a Bellinzona.

In quanto Paese neutrale e indipendente, la Svizzera mantiene buoni contatti con tutti gli Stati, sia con i Paesi più piccoli che con quelli di maggior peso sulla scena internazionale. La Svizzera mira ad approfondire le sue buone relazioni, a tutelare i propri interessi e ad affrontare e risolvere problemi concreti insieme ai partner globali.

Pace, sicurezza e Ginevra internazionale

La sfera armillare, dono della Fondazione Woodrow Wilson, davanti al Palazzo delle Nazioni a Ginevra.

Grazie alla sua neutralità e imparzialità, la Svizzera gode di un’eccellente reputazione in tutto il mondo per le sue attività di mediazione. Ogni anno segue in media diciassette processi di pace. Per esempio ha svolto un ruolo chiave nel processo di pace in Mozambico, culminato con la conclusione di un accordo di pace nell’estate del 2019.

Sviluppo sostenibile e prosperità

In un’aula, studenti africani tengono sollevate piccole lavagne su cui hanno svolto dei calcoli.

Sulla base dall’Agenda 2030 dell’ONU la Svizzera si impegna a favore di un mondo senza povertà e di uno sviluppo sostenibile. Secondo lo studio del Comitato di aiuto allo sviluppo dell’OCSE dell’aprile 2019, la Svizzera è un partner di sviluppo solido e affidabile. Facendo del multilateralismo il suo principale strumento di lavoro, la Svizzera si impegna per risolvere le sfide globali.

Bussola della politica estera

La Svizzera è strettamente interconnessa a livello mondiale. Pertanto conflitti armati, sanzioni economiche e cambiamenti climatici, tra le altre cose, si ripercuotono percettibilmente sulla prosperità e la sicurezza del nostro Paese. La Svizzera può tutelare al meglio i suoi interessi e concretizzare i suoi valori se interviene attivamente sul piano globale. Per farlo è indispensabile una strategia che permetta di attuare la politica estera nel modo più efficace possibile. Per questo il Consiglio federale ha adottato la Strategia di politica estera 2020-2023, incentrata su pace e sicurezza, prosperità, sostenibilità e digitalizzazione, che fungerà da riferimento per la politica estera della Svizzera nei prossimi anni. Anche la Visione per la politica estera della Svizzera nel 2028, elaborata da un gruppo di esperti su incarico del DFAE, potrà fornire ulteriori impulsi alla politica estera della Svizzera. Gli esperti hanno analizzato quali potrebbero essere le tendenze che si affermeranno in futuro e le relative ripercussioni sulle persone e sulla società.