La Svizzera sostiene gli sforzi per la normalizzazione delle relazioni tra Serbia e Kosovo
Nel nord del Kosovo, le tensioni tra Kosovo e Serbia si sono intensificate negli ultimi giorni. Le immagini dei convogli dell'esercito serbo alimentano il timore di un'ulteriore escalation di violenza. Su mandato del Consiglio di sicurezza dell’ONU, la Kosovo Force (KFOR) è presente nella regione dal 1999 per garantire un contesto pacifico e sicuro. Nell'ambito del promovimento militare della pace, la Svizzera è anche impegnata nella missione KFOR con la SWISSCOY. La Svizzera sostiene gli sforzi per la normalizzazione delle relazioni tra Serbia e Kosovo anche con altri strumenti.

23.10.2023 – Kosovo: la Svizzera invita entrambe le parti a tornare al dialogo
La situazione in Kosovo è stata oggi al centro di una riunione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, alla quale hanno partecipato la Presidente del Kosovo Vjosa Osmani e la Premier serba Ana Brnabić. Le tensioni e l'insicurezza in Kosovo sono aumentate dopo l'ultima riunione del Consiglio di Sicurezza. Lo scorso settembre, Un poliziotto kosovaro ha perso la vita in un attacco contro la polizia. Diverse altre persone vi sono rimaste ferite. La distensione è quindi essenziale affinché si possa ristabilire il processo di normalizzazione.
In questo contesto, la Svizzera ha condannato i recenti atti di violenza in Kosovo in seno al Consiglio di Sicurezza e ha invitato tutte le parti a cooperare. Al fine di attuare soluzioni politiche, occorre evitare la retorica incendiaria o l'aumento dello stazionamento di truppe vicino al confine. La Svizzera ha invitato le parti ad impegnarsi nel dialogo diretto dall'UE e ad adempiere agli obblighi previsti dall'accordo di normalizzazione delle relazioni tra Kosovo e Serbia.

Da oltre trent'anni la Svizzera intrattiene strette relazioni con il Kosovo, Paese che conta una numerosa diaspora. La Svizzera sostiene attivamente il dialogo tra Serbia e Kosovo e contribuisce a rafforzare la fiducia. Poiché affrontare il passato è un pilastro centrale del processo di riconciliazione. In particolare, la Svizzera sostiene attivamente entrambi gli Stati nella ricerca e nell'identificazione delle persone scomparse. Nell'ambito della sua cooperazione internazionale, la Svizzera promuove una governance inclusiva e democratica in Kosovo e crea posti di lavoro dignitosi. In questo modo, contribuisce alle prospettive future dell'intera società.
Inoltre, il contingente svizzero nella Kosovo Force (KFOR), con un massimo 195 membri delle forze armate, è il più grande contingente svizzero in una missione di pace. La KFOR è stata creata nel 1999 da una risoluzione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. L’obiettivo della KFOR è di garantire la libertà di movimento della popolazione e di assicurare un ambiente stabile. Il personale dell'Esercito svizzero sta fornendo un contributo concreto sul campo, affinché la KFOR possa raggiungere questo obiettivo. Alla riunione odierna del Consiglio di Sicurezza, la Svizzera ha sottolineato il suo sostegno alla KFOR come garante della sicurezza.
Dichiarazione della Svizzera sulla situazione in Kosovo (en, fr)
29.05.2023 – La Svizzera condanna gli attacchi a Zvecan
Il DFAE condanna fermamente le azioni violente dei manifestanti a Zvecan rivolte anche contro la Kosovo Force, presente nella regione per mantenere per garantire un contesto pacifico e sicuro.
@SwissMFA, rsocial media piattaforma X, 30.05.2023
27.12.2022 – Il DFAE preoccupato per le crescenti tensioni tra Serbia e Kosovo
La situazione in Kosovo è sempre più tesa. L’esercito serbo è stato messo in stato di massima allerta e, nella regione, molte strade sono ancora bloccate da barricate. Il DFAE ha invitato entrambe le parti, via Twitter, ad adottare misure per stemperare il clima di ostilità.
@EDA - DFAE, social media piattaforma X, 27.12.2022
20.12.2022 – La Svizzera sostiene gli sforzi per normalizzare le relazioni tra Serbia e Kosovo
L’impegno con SWISSCOY è un esempio degli sforzi della Svizzera per la sicurezza e la stabilità nella regione. La normalizzazione delle relazioni tra la Serbia e il Kosovo è un tassello fondamentale per promuovere la stabilità e lo sviluppo dei Balcani occidentali. È un fattore importante per gli interessi della Svizzera, poiché nel nostro Paese vivono circa 400’000 persone provenienti da questa regione.
@EDA - DFAE, social media piattaforma X, 12.12.2022
Nell’ambito degli sforzi per la normalizzazione, la Svizzera ha ribadito nei suoi contatti ufficiali che la responsabilità principale di trovare una soluzione ricade sui due Paesi. Entrambi desiderano aderire all’UE, che da oltre dieci anni guida i negoziati. Nel 2013 e nel 2015 sono stati conclusi diversi accordi. Da allora, i vertici governativi e i team tecnici di Serbia e Kosovo incaricati delle trattative si sono incontrati più volte nell’ambito di cicli di negoziazione, da un lato per evitare un’escalation, dall’altro per concretizzare gli accordi in modo che possano essere finalmente attuati.
L’impegno della Svizzera
Dal 2015 il DFAE sostiene questi sforzi con i propri strumenti complementari. La Divisione Pace e diritti umani ha organizzato incontri regolari a cui hanno partecipato rappresentanti dei partiti più influenti di entrambi i Paesi. Era importante che i rappresentanti dei due Paesi avessero regolari occasioni di scambio su questioni politiche al riparo dell’opinione pubblica per poter costruire le relazioni e la fiducia. Questo ha permesso di avere contatti diretti discreti, per esempio per evitare lo scoppio della violenza, e di sperimentare idee che sono poi confluite nei negoziati ufficiali. Un simile incontro si è svolto in Svizzera anche una settimana dopo il ritiro dei Serbi dalle istituzioni kosovare.
Domande e risposte
Link
- Relazioni bilaterali Svizzera–Kosovo, DFAE
- Relazioni bilaterali Svizzera-Serbia, DFAE
- Swiss cooperation programme Kosovo 2022-25 (en)
- Swiss cooperation programme Serbia 2022-25 (en)
Documenti
Comunicazione DFAE
3003 Berna