La Svizzera vuole contribuire attivamente alla prosperità futura dell’Africa
La strategia Africa 2025−2028 adottata dal Consiglio federale si fonda sulle relazioni partenariali di lunga data tra la Svizzera e gli Stati del continente. Le dinamiche in atto nei Paesi africani hanno infatti un impatto diretto sull’Europa e sulla Svizzera. Con l’attenzione rivolta al potenziale economico di alcuni Stati della regione, la Svizzera è anche pronta a offrire i suoi buoni uffici e a fungere da trait d’union.
«Un’Africa prospera è di grande interesse per la Svizzera e l’Europa, non solo dal punto di vista economico, ma anche in termini di sicurezza e stabilità globali», ricorda il consigliere federale Ignazio Cassis. Il Consiglio federale ha approvato integralmente la nuova strategia per il continente africano. L’Africa è terra di contrasti, un continente con crescenti opportunità economiche e ricco di risorse naturali, ma che trascina con sé problematiche importanti, sul piano politico e su quello della sicurezza. In realtà, pur vivendo una forte crescita economica sostenuta da una popolazione giovane e vivace, la situazione del continente rimane precaria, a causa della volatilità politica che affligge diverse regioni, della fragilità degli Stati e di vari conflitti regionali, come quello che investe attualmente la regione del Sahel. Per affrontare queste problematiche, la Svizzera deve sviluppare strategie che consentano di gestire l’instabilità non solo sul piano umanitario, ma anche preventivamente, rafforzando il senso di responsabilità degli Stati africani.
Un’Africa prospera è di grande interesse per la Svizzera e l’Europa, non solo dal punto di vista economico, ma anche in termini di sicurezza e stabilità globali.s.
Ignazio Cassis, consigliere federale
In questo contesto, il Consiglio federale ha definito quattro priorità tematiche e cinque regioni geografiche precise. La strategia Africa subentra alla strategia Africa subsahariana 2024−2027 e completa la strategia MENA ancora in vigore. Inoltre, per migliorare la coerenza della politica svizzera nei confronti dell’Africa, era importante che tutte le regioni del continente fossero incluse in un’unica strategia.
Le quattro priorità tematiche della Svizzera
La strategia Africa 2025−2028 è impostata in base alle quattro priorità definite nella Strategia di politica estera (SPE) 2024−2027: pace e sicurezza, prosperità e competitività, ambiente, democrazia e buongoverno.
Promuovere la pace e la stabilità nel continente africano è molto importante per la Svizzera, che intende così salvaguardare anche la sua propria sicurezza. Nel proseguimento della sua politica attuale, la Svizzera svolge un ruolo di mediatore credibile nella prevenzione, gestione e risoluzione dei conflitti.
Molti Paesi africani, e in particolare quelli subsahariani, sono caratterizzati da un’instabilità politica aggravata da conflitti armati e da fenomeni di estremismo violento. Queste sfide, al pari di altri fattori quali la fragilità delle istituzioni dello Stato e discriminazioni etniche, innescano un circolo vizioso di fragilità politica e regionale che provoca gravi crisi umanitarie. La popolazione civile ne è spesso coinvolta e subisce le conseguenze dirette e indirette dei conflitti.
Nel campo della promozione civile della pace, la Svizzera punta sulla sua indipendenza, sulla sua lunga esperienza e sulle sue riconosciute competenze. Gestisce la sua politica in modo flessibile e in sintonia con i suoi interessi e i suoi valori. L’aiuto umanitario rappresenta anch’esso una colonna portante dell’impegno svizzero in Africa.
L’economia svizzera nutre un interesse crescente per l’Africa, nonostante le differenze che possono esistere tra i vari Paesi che compongono il continente. La Svizzera e le sue imprese, alcune delle quali già operanti nel continente, contribuiscono allo sviluppo di una dinamica economica positiva.
L’Africa è un continente con notevoli potenzialità economiche, un’elevata crescita demografica e molte risorse naturali. Le grandi economie del continente sono attori importanti nell’economia mondiale, nonostante siano ancora confrontate a sfide economiche e sociali.
Le società africane ringiovaniscono, crescono, si digitalizzano e si urbanizzano. L’Africa registra la crescita demografica più rapida di tutto il pianeta; i suoi giovani sono un possibile motore di cambiamento e sviluppo e rappresentano un mercato importante con un grande potenziale.
L’Africa è profondamente colpita dalle conseguenze dei cambiamenti climatici. Il riscaldamento globale avanza a un ritmo superiore alla media mondiale e causa fenomeni meteorologici estremi più frequenti e intensi, tra cui siccità, ondate di caldo e inondazioni. I mutati modelli delle precipitazioni accentuano la scarsità di acqua e compromettono la produttività agricola, minacciando i mezzi di sussistenza e la sicurezza alimentare.
La sempre più aspra concorrenza per le risorse naturali in contesti già fragili rappresenta una sfida importante per la stabilità, la sicurezza e il miglioramento delle condizioni di vita delle popolazioni. In questo scenario, i cambiamenti climatici agiscono da moltiplicatori di rischi, intensificando i fattori di stress politici, sociali, economici e ambientali.
La conservazione degli ecosistemi e la riduzione delle emissioni di gas serra fanno parte degli sforzi profusi dalla Svizzera per l’Africa. In diverse regioni, la Confederazione sostiene misure per gestire il rischio di catastrofi naturali e favorire l’utilizzo di energie rinnovabili, al fine di aumentare la resilienza delle comunità locali.
La Svizzera si adopera per rafforzare la propria posizione nel campo della promozione della democrazia. Si è posta come obiettivo globale il compito di rafforzare la resilienza democratica nonché di consolidare e difendere i valori, i processi e le istituzioni negli Stati africani che, pur essendo ancora vulnerabili, conoscono già la democrazia. A tal fine si impegna per rafforzare i dialoghi bilaterali e multilaterali, per incoraggiare gli scambi reciproci ed esplorare le possibilità di collaborazione.
Nel continente africano, l’ultimo quadriennio è stato contrassegnato da sviluppi antidemocratici e nefasti per lo Stato di diritto. A livello di dirigenza politica, si è assistito a una serie di passaggi di potere anticostituzionali, a processi elettorali spesso iniqui e opachi e a modifiche costituzionali a volte controverse, che hanno permesso ai detentori del potere di conquistare ulteriori mandati. Attualmente, le tendenze autocratiche guadagnano terreno in molti Paesi. Questi processi di cambiamento hanno spesso peggiorato la situazione dei diritti umani e provocato instabilità politica.
La strategia Africa è diversa dalle due precedenti strategie adottate dal Consiglio federale per il continente africano. L’attuazione della Strategia Africa subsahariana 2021−2024 ha evidenziato che questa regione non poteva essere considerata senza tener conto anche del Nord Africa. Si pensi per esempio ai legami economici, alle rotte migratorie, ai corsi d’acqua transnazionali, alla cooperazione in seno all’Unione africana, alla ricerca della pace e della sicurezza nella regione del Sahel, al Sudan e agli interessi che coinvolgono il Mar Rosso. Con una strategia per l’intero continente africano è possibile tener conto di ognuno di questi legami.
L’Africa occidentale si distingue per una grande diversità culturale, linguistica, etnica e religiosa. Gli interessi della Svizzera in questa regione sono molteplici e strettamente legati alla sua vicinanza geografica all’Europa. La precaria situazione relativa alla sicurezza e l’estremismo violento nel Sahel rappresentano un rischio anche per i Paesi europei. La Svizzera gode di un’elevata credibilità in questa regione, dove opera da oltre 50 anni attraverso i canali diplomatici, la cooperazione allo sviluppo, l’aiuto umanitario e la promozione della pace ed è anche considerata un partner indipendente e affidabile.
Gran parte dei Paesi dell’Africa orientale sta attraversando un processo di transizione politica ed economica che, da un lato, offre alle popolazioni la prospettiva di un futuro migliore a medio e lungo termine ma, dall’altro, può anche esacerbare le tensioni esistenti e le lotte per la spartizione delle risorse. Per favorire questo processo di transizione è necessario rafforzare lo Stato di diritto, combattere la corruzione e affrontare in modo adeguato conflitti etnici profondamente radicati.
Gli interessi strategici della Svizzera nell’Africa orientale sono molteplici. La regione offre opportunità di diversificazione geografica delle attività economiche e di accesso a nuovi mercati. Il flusso migratorio che parte da questi Paesi e li attraversa ha un impatto diretto sulla Svizzera. Grazie a una fitta rete di rappresentanze e a una squadra di collaboratrici e collaboratori assunta appositamente per il Corno d’Africa, la Svizzera può contare su una presenza consolidata in loco e intende fungere da trait d’union nonché da garante del rispetto del diritto internazionale umanitario e dello Stato di diritto.
L’Africa centrale è una regione segnata da continui conflitti interni e interstatali che ne ostacolano lo sviluppo economico e sociale. In alcuni Paesi, la lotta per le risorse naturali e una governance politica debole generano un clima di insicurezza. Per quanto riguarda l’economia, negli ultimi anni la regione ha registrato in media una crescita significativa. Gli effetti della crescita sulla popolazione sono tuttavia limitati, numerose disuguaglianze persistono e le infrastrutture sono ancora poco sviluppate. Un ulteriore ostacolo allo sviluppo sostenibile è rappresentato dall’alto livello di corruzione.
Tra le priorità della Svizzera nell’Africa centrale, specialmente nella regione dei Grandi Laghi, vi è la promozione della pace. Forte della sua solida esperienza di mediatrice autonoma, la Confederazione può infatti svolgere un ruolo chiave nella risoluzione dei conflitti. La cooperazione allo sviluppo e l’aiuto umanitario sono due elementi collaudati dell’impegno della Svizzera nell’Africa centrale. Di fronte alle crisi ricorrenti, la Svizzera risponde alle esigenze della popolazione attuando progetti nei settori della salute, dell’alimentazione, della protezione dei civili e della partecipazione civica.
Attualmente la regione dell’Africa australe è relativamente stabile, sebbene molti Paesi siano confrontati con importanti sfide sociali, economiche e ambientali. La Svizzera si impegna per promuovere la stabilità nei Paesi dell’Africa australe in virtù delle sue relazioni pluriennali con questi Paesi, con particolare riguardo, nelle attività condotte, alla sostenibilità e al rispetto del diritto internazionale e dei diritti umani. Considerate le sue potenzialità in termini di risorse e di energie rinnovabili, la regione offre opportunità per nuove forme di cooperazione. Affinché tale cooperazione si sviluppi su basi solide, la Svizzera ha un interesse particolare a che gli Stati assicurino il buongoverno e si adoperino per prevenire e combattere la corruzione.
I Paesi nordafricani riconoscono il loro statuto di porta di accesso all’Africa per i mercati europei e la loro importanza strategica per lo sviluppo economico dell’intero continente. Nel Nord Africa sono presenti molte imprese svizzere che desiderano ampliare le loro attività con il subcontinente. Ma vi sono anche altri fattori.
Gli interessi e il valore aggiunto legati alla presenza della Svizzera nel Nord Africa si estendono anche alla pace e alla sicurezza, specialmente in relazione alla regione confinante del Sahel. La Svizzera contribuisce a promuovere la pace e a prevenire i conflitti, ma anche a tutelare i diritti fondamentali e a garantire il rispetto del diritto internazionale umanitario e lo Stato di diritto. Gli Stati del Nord Africa si affacciano sulla sponda meridionale del Mediterraneo, motivo per cui sono partner prioritari per la politica estera migratoria della Svizzera, con la quale le relazioni in questo campo sono particolarmente strette.
Potenziamento della cooperazione multilaterale
In futuro le istituzioni dei Paesi dell’Africa, e in particolare l’Unione africana (UA), assumeranno un ruolo più importante nello sviluppo del continente. L’obiettivo dell’UA è creare un’Africa integrata, prospera e pacifica secondo la sua Agenda 2063. In questi ultimi anni l’UA, e alcune sue agenzie quali per esempio l’Architettura africana di pace e sicurezza (APSA) o il Consiglio per la pace e la sicurezza (PSC), hanno lanciato una serie di nuove iniziative per intensificare il lavoro di coordinamento, in particolare nel campo della salute, dell’economia, del clima e degli affari umanitari.
La Svizzera è accreditata come osservatrice presso l’UA ad Addis Abeba. La crescente importanza del multilateralismo africano si riflette anche nella sua diffusione geopolitica e nella creazione di reti. Le iniziative dell’UA interessano per esempio alcune priorità della Svizzera in materia di politica estera. L’Africa conta oltre un quarto degli Stati membri dell’ONU, che su alcuni temi hanno posizioni simili a quella della Svizzera. Parallelamente, l’Africa esercita un’influenza crescente in forum multilaterali alternativi composti da Stati. Basti pensare che l’Egitto e l’Etiopia sono stati inclusi nel blocco BRICS e che l’UA è stata ammessa in seno al G20. Gli Stati che prendono sempre più spesso la parola sugli sviluppi mondiali sottolineano che l’Africa desidera in generale avere maggiore voce in capitolo. Inoltre, numerosi Stati africani intensificano la loro collaborazione, per esempio nell’ambito dell’Organizzazione internazionale della Francofonia (OIF) o della Lega araba.
Agilità e flessibilità della Strategia Africa 2025–2028
Rimane essenziale salvaguardare gli interessi fondamentali della Svizzera mantenendo l’opportuna flessibilità nell’applicare gli strumenti della politica estera. Ciò implica la necessità di introdurre adeguamenti e di sviluppare l’orientamento strategico laddove occorre. L’anticipazione è parte integrante dell’attuazione della strategia Africa 2025−2028, poiché consente di tener conto della volatilità del contesto e di garantire un equilibrio tra gli interessi dei Paesi africani e quelli della Svizzera.
La Svizzera attua la sua strategia mediante partenariati. Tutela i propri interessi e promuove i propri valori collaborando con numerosi attori svizzeri secondo l’approccio «whole of Switzerland». A tal fine sostiene la creazione di partenariati e reti con governi, imprese, ambienti scientifici e organizzazioni della società civile.