Mandati della Svizzera come potenza protettrice per gli Stati Uniti e Cuba
Con la ripresa delle relazioni diplomatiche e la riapertura dell’Ambasciata degli Stati Uniti all’Avana e dell’Ambasciata di Cuba a Washington, il 20 luglio 2015 sono cessati i mandati della Svizzera come potenza protettrice per entrambi i Paesi. In questo ruolo la Svizzera ha esercitato in numerose occasioni la propria influenza a livello diplomatico.
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Il ruolo di potenza protettrice rientra nella tradizione dei buoni uffici offerti dalla Svizzera. Uno Stato con un mandato di potenza protettrice rappresenta gli interessi di un Paese in un altro Stato con cui il rappresentato ha interrotto le relazioni diplomatiche.
Il 4 gennaio 1961 gli Stati Uniti comunicarono al Governo cubano l’interruzione delle relazioni diplomatiche e il giorno successivo l’allora ambasciatore di Svizzera a Washington August R. Lindt ricevette dagli Stati Uniti la domanda ufficiale con cui chiedevano alla Svizzera di rappresentare i loro interessi a Cuba. L’indomani, l’ambasciatore di Svizzera all’Avana Walter Bossi fu incaricato di assumere per conto della Svizzera il mandato di potenza protettrice al fine di rappresentare gli interessi degli Stati Uniti a Cuba, che chiese invece all’ex Cecoslovacchia di rappresentare i propri interessi diplomatici e consolari nei confronti degli Stati Uniti. Poiché la Cecoslovacchia non aveva alcuna esperienza come potenza protettrice, l’ambasciatore svizzero diede le necessarie indicazioni al suo omologo cecoslovacco.
Durante il doppio mandato in qualità di potenza protettrice sia per gli Stati Uniti che per Cuba (dal 1991), la Svizzera ha esercitato in numerose occasioni la propria influenza a livello diplomatico. In una lettera inviata al consigliere federale Didier Burkhalter a inizio gennaio 2015, il segretario di Stato statunitense John Kerry ha espresso «profonda gratitudine» per gli sforzi profusi dalla Svizzera e per il suo intervento in veste di potenza protettrice degli interessi degli Stati Uniti a Cuba. L’impegno del popolo svizzero per il riavvicinamento tra i due Stati è «di ispirazione per tutti noi nonché esempio di azione paziente in favore della pace», ha scritto Kerry.
Crisi dei missili di Cuba nel 1962
Durante la crisi dei missili di Cuba nel 1962 la Svizzera mediò tra gli Stati Uniti e Cuba.
Tentativo di nazionalizzazione dell’ex Ambasciata degli Stati Uniti all’Avana
Nel 1964 l’ambasciatore di Svizzera a Cuba Emil A. Stadelhofer riuscì a impedire la requisizione dell’edificio dell’ex Ambasciata degli Stati Uniti a Cuba.
Crisi di Camarioca nel 1965
Nel 1965 l’Ambasciatore di Svizzera Emil A. Stadelhofer negoziò con Cuba l’apertura di un ponte aereo da Varadero a Miami per i dissidenti cubani.
Accordo contro i dirottamenti aerei
Nel 1973, con la mediazione della Svizzera, gli Stati Uniti e Cuba siglarono un accordo contro i dirottamenti aerei.
Apertura delle Sezioni di interessi
Nel 1977 gli Stati Uniti aprirono una sezione di interessi a Cuba e viceversa. Le Sezioni di interessi erano gestite rispettivamente da diplomatici statunitensi e cubani.
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