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Pubblicato il 14 settembre 2025

Telegrammi: testimonianze storiche delle relazioni tra Svizzera e Cina

In occasione del 75° anniversario delle relazioni diplomatiche tra la Svizzera e la Repubblica Popolare Cinese, la presidente della Confederazione Karin Keller-Sutter e il presidente cinese Xi Jinping si sono scambiati un telegramma. Le relazioni diplomatiche tra i due Paesi iniziarono 75 anni fa con l’invio di un telegramma alla Cina da parte dell’allora presidente della Confederazione.

Una foto del telegramma inviato dall’ex presidente della Confederazione Max Petitpierre a Mao Zedong il 17 gennaio 1950.

Quando ancora non esistevano né Internet né telefoni, i telegrammi erano il mezzo di comunicazione moderno, i media digitali dell’era analogica. Le origini di questi brevi messaggi risalgono agli anni Trenta del XIX secolo, quando Gauss e Weber svilupparono il primo telegrafo elettromagnetico, un dispositivo in grado di inviare impulsi di corrente elettrica attraverso un filo metallico, poi convertiti in segnali. Nel 1837 Samuel Morse sviluppò l’alfabeto (o codice) morse, un sistema di comunicazione basato su sequenze di segnali brevi (punti) e lunghi (trattini) con cui si rappresentano lettere e numeri. Il primo messaggio ufficiale in codice morse fu inviato tramite un telegrafo elettromagnetico da Washington D.C. a Baltimora nel 1844: questo momento segna l’inizio della moderna comunicazione a distanza.

Il 17 gennaio 1950, l’allora presidente della Confederazione Max Petitpierre inviò un messaggio telegrafico (dodis.ch/8016) al suo omologo cinese Mao Zedong recante il seguente testo: «Il Governo svizzero ha oggi riconosciuto de jure il Governo centrale della Repubblica Popolare Cinese, con il quale è pronto a stabilire relazioni diplomatiche». Con il riconoscimento ufficiale della Repubblica Popolare Cinese, il 14 settembre 1950 vengono avviate le relazioni diplomatiche. Nel 1957 la rappresentanza svizzera in Cina, già esistente dal 1945, ottiene quindi lo status di ambasciata.

Petitpierre aggiunse: «Il Consiglio federale coglie l’occasione per esprimere l’auspicio che le eccellenti relazioni da sempre esistite tra la Cina e la Svizzera possano continuare anche in futuro». E così è stato: le relazioni tra i due Paesi si sono intensificate e diversificate, consentendo di raggiungere traguardi importanti come l’accordo di libero scambio del 2014 e il partenariato strategico per l’innovazione del 2016, che comprende più di 30 formati di dialogo.

Nella foto, l’incontro bilaterale tra il consigliere federale Ignazio Cassis e il ministro degli affari esteri cinese Wang Yi.

La solidità storica delle relazioni bilaterali si è riflessa anche nella visita di quest’anno in Cina del capo del DFAE Ignazio Cassis il 24 e 25 aprile 2025, che è stata caratterizzata da discussioni politiche, economiche ma anche amichevoli. Durante il suo soggiorno in Cina, il consigliere federale Ignazio Cassis ha anche visitato l’impresa svizzera Schindler, la prima azienda industriale occidentale ad aver creato una joint venture in Cina, incarnando lo spirito innovativo dell’imprenditoria svizzera.

Congratulazioni ed elogi per il 75° anniversario delle relazioni diplomatiche

Il 14 settembre 2025, per celebrare i 75 anni di relazioni diplomatiche tra la Svizzera e la Cina, la presidente della Confederazione Karin Keller-Sutter e il presidente cinese Xi Jinping si sono scambiati un telegramma, nel quale entrambi elogiano le relazioni bilaterali di lunga tradizione basate sul dialogo, sull’apertura e sul rispetto reciproco. Con incontri di alto livello e iniziative comuni nel settore culturale e del turismo, questa ricorrenza nel 2025 sarà caratterizzata da un dialogo più intenso.

Comunicazione DFAE