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ComunicazioniPubblicato il 19 giugno 2026

Una Casa svizzera della cultura, della ricerca e della diplomazia ad Atene

Il 22 maggio 2026 la Svizzera ha inaugurato la nuova Ambasciata di Svizzera ad Atene, denominata Casa svizzera della cultura, della ricerca e della diplomazia. Questo edificio innovativo riunisce sotto lo stesso tetto diplomazia, ricerca scientifica e attività culturale.

Il capo del DFAE Ignazio Cassis e il suo omologo Ioannis-Michail Loverdos tagliano un nastro rosso con le forbici.

I primi contatti diplomatici tra la Svizzera e la Grecia risalgono alla prima metà del XIX secolo, quando i due Paesi affrontano sfide comuni per affermare la propria libertà e indipendenza in un contesto di profondi sconvolgimenti geopolitici. Nella seconda metà del XIX secolo aprono rappresentanze consolari in entrambi i Paesi e nel 1917 la Svizzera e la Grecia stabiliscono ufficialmente relazioni diplomatiche, con l’apertura di una rappresentanza diplomatica a Berna. Oggi le relazioni diplomatiche sono intense e la cooperazione, sia a livello bilaterale che multilaterale, è caratterizzata da valori condivisi e dalla volontà di affrontare insieme e in modo solidale le sfide comuni.

Creare una casa comune svizzera in Grecia, con diplomatici, archeologi e artisti, è una forza straordinaria.

Le relazioni tra Svizzera e Grecia vanno ben oltre la sfera diplomatica

Dal 1964 le università svizzere sono invitate a partecipare agli scavi nell’antico sito di Eretria, in Eubea, e una prima missione archeologica svizzera avvia i suoi lavori. Nel 1975 questa prima missione diventa la Scuola svizzera di archeologia in Grecia (École suisse d’archéologie en Grèce, ESAG), l’unica missione archeologica svizzera permanente all’estero.

Da oltre 50 anni generazioni di studiose e studiosi delle università svizzere hanno lavorato a Eretria, contribuendo a portare alla luce i resti di un’antica città greca. Altri progetti di ricerca sono in corso in tutta la Grecia, in particolare in Attica, Egina e sull’isola di Anticitera. Mezzo secolo di esplorazioni, scoperte e passioni condivise, un’avventura umana, scientifica e culturale che ha segnato la nostra comprensione del mondo greco e arricchito il dialogo tra la Grecia e la Svizzera. Queste attività, sostenute dalla Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l’innovazione (SEFRI), dal Fondo nazionale svizzero per la ricerca scientifica (FNS), dalle università svizzere – tra cui l’Università di Losanna (UNIL), che ospita la sede dell’ESAG in Svizzera –, dal Cantone di Vaud e da varie fondazioni, contribuiscono a rafforzare le relazioni tra la Svizzera e la Grecia.

La Casa svizzera ad Atene segna una nuova tappa nelle relazioni diplomatiche tra i nostri due Paesi, relazioni le cui radici risalgono ai primi comitati filellenici istituiti in Svizzera durante la guerra d’indipendenza greca nel XIX secolo.
Sylvian Fachard, professore di archeologia classica all’Università di Losanna e direttore dell’ESAG

La cultura ha sempre rappresentato un forte legame tra la Svizzera e la Grecia. Questo Paese, infatti, è considerato la culla della cultura europea, e il suo potere di ispirazione non è mai venuto meno. Flux Laboratory è un’istituzione culturale svizzera molto attiva in Grecia e all’avanguardia nelle arti performative: propone periodicamente azioni artistiche in luoghi insoliti e inaspettati per stravolgere il modo di vedere le cose e cambiare le prospettive, spesso con una forte connotazione sociale, generando interazioni e sinergie sorprendenti sia con la diplomazia che con l’archeologia.

Creare un posto di aggregazione svizzero in Grecia, in cui si riuniscono il personale diplomatico ed esponenti del mondo dell’archeologia e dell’arte, è un’opportunità straordinaria. Riunendo diplomazia, scienza e cultura sotto lo stesso tetto, è possibile guardare al futuro pur mantenendo le radici nella storia.

La Svizzera sotto lo stesso tetto

La Svizzera vanta una lunga tradizione di presenza all’estero in luoghi i cui convergono cultura, innovazione, ricerca e dialogo: le House of Switzerland ai Giochi Olimpici e alle esposizioni universali, l’Istituto svizzero di Roma e, più recentemente, Palazzo Trevisan a Venezia: nel maggio del 2025 i consiglieri federali Ignazio Cassis ed Elisabeth Baume-Schneider hanno firmato una convenzione che fa di questo luogo una piattaforma integrata per la cultura, l’innovazione, la ricerca e la sostenibilità, sotto l’egida del DFAE.

È a questo modello di «coabitazione» che la Casa svizzera di Atene si ispira, ospitando sotto lo stesso tetto l’Ambasciata di Svizzera in Grecia, l’ESAG e il Flux Laboratory.

La sua architettura si rifà ai cortili interni delle antiche abitazioni ateniesi, utilizzati nella città greca come luoghi di incontro e interazione. In questo modo la Casa svizzera servirà a promuovere la convergenza tra politica, ricerca e cultura.

La facciata della Casa svizzera della cultura, della ricerca e della diplomazia nel quartiere di Plaka, ad Atene.

«Archeologia e arte al fianco della diplomazia»

Gli scambi scientifici e culturali sono propri anche dell’attività diplomatica. Queste interazioni alimentano la fiducia reciproca a lungo termine e aprono opportunità di dialogo laddove i canali tradizionali, a volte, raggiungono i loro limiti. «Si trattava di creare un’idea, una narrazione per un nuovo tipo di presenza svizzera in Grecia. Le archeologhe e gli archeologi, così come le artiste e gli artisti sono nostri ambasciatori, al pari delle nostre diplomatiche e dei nostri diplomatici. Siamo tutti coinvolti nell’attività diplomatica», afferma Stefan Estermann, ambasciatore svizzero in Grecia.

Situata nel cuore del centro storico di Atene, a pochi passi dall’Acropoli, la Casa svizzera sarà uno spazio aperto, accessibile e vivace, proprio come il quartiere Plaka che la ospita.

Sylvian Fachard, professore di archeologia classica all’Università di Losanna e direttore dell’ESAG è dell’opinione che la Casa svizzera ad Atene segnerà una nuova tappa nelle relazioni diplomatiche tra i due Paesi, relazioni le cui radici risalgono ai primi comitati filellenici istituiti in Svizzera durante la guerra d’indipendenza greca nel XIX secolo. Allora sono state poste le basi per una relazione moderna, profonda e duratura, alimentata da costanti scambi politici, culturali e scientifici, e oggi la Casa svizzera ne è la prova tangibile.»

Patrick Odier e Cythia Odier, rispettivamente presidente e cofondatrice della Fondazione Fluxum e del Flux Laboratory, ed entrambi coiniziatori della Casa svizzera, condividono questa visione. «Questo progetto è unico perché riunisce molti tipi di persone, ed è pensato per coniugare prossimità e quotidianità.»

L’inaugurazione della Casa ha avuto luogo lo scorso 22 maggio durante la visita in Grecia del capo della diplomazia svizzera Ignazio Cassis che, assieme al viceministro degli esteri greco Ioannis-Michail Loverdos, ha tenuto il discorso ufficiale della cerimonia. Sono intervenuti anche l’ambasciatore svizzero Stefan Estermann, il direttore dell’ESAG Sylvian Fachard (professore all’UNIL), la fondatrice e direttrice artistica del Flux Laboratory Cynthia Odier, e l’ambasciatore svizzero Jacques Ducrest, capo della Divisione Relazioni internazionali della Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l’innovazione (SEFRI). L’evento è stato accompagnato da varie performance culturali.

In un contesto internazionale caratterizzato da molteplici sfide globali, la creazione della Casa svizzera della cultura, della ricerca e della diplomazia ad Atene è il segno tangibile di un approccio moderno e interdisciplinare alla diplomazia. È inoltre in linea con gli obiettivi della Strategia di politica estera 2024–2027.

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