Banche

La Svizzera è una delle piazze finanziarie più importanti del mondo

Cassette di sicurezza in una banca
Cassette di sicurezza in una banca. © DFAE, Presenza Svizzera

Le banche sono una delle colonne portanti dell’economia svizzera. Nel 2016 il valore aggiunto prodotto da questo settore ammontava a quasi 35 miliardi CHF, pari a circa il 5,4% del prodotto interno lordo. Se si tiene conto anche del valore aggiunto prodotto dalle assicurazioni, il settore finanziario nel suo complesso contribuisce per il 10,1% circa al PIL della Svizzera. 

I posti di lavoro (in equivalenti a tempo pieno) in questo settore sono 213’500, di cui 116'100 nelle banche. Oltre alla creazione diretta di valore aggiunto, il settore bancario contribuisce all’approvvigionamento economico del Paese e della popolazione concedendo crediti e fornendo altre prestazioni finanziarie. 

La Svizzera è una delle piazze finanziarie più importanti a livello mondiale. A fine 2015 il settore bancario svizzero era al primo posto nel mondo per quanto riguarda la gestione patrimoniale transfrontaliera, con una quota di mercato del 25%. Sempre nel 2015, inoltre, gli attivi gestiti dalle banche svizzere ammontavano a 6567 miliardi CHF, di cui circa la metà proveniente dall’estero.  

In Svizzera esistono circa 266 banche (dato del 2016). I due grandi gruppi bancari internazionali UBS e Credit Suisse detengono una quota di mercato di circa il 47%. Il restante 53% è ripartito soprattutto tra le 24 banche cantonali, gli istituti esteri, le banche del gruppo Raiffeisen, le banche borsistiche, le banche regionali, le casse di risparmio e le banche private.

 

Origine e sviluppo 

Gli inizi dell’attività bancaria in Svizzera risalgono al XVI secolo, ma fu solo dopo le due Guerre mondiali che il Paese si sviluppò divenendo una piazza finanziaria di rilevanza internazionale. La stabilità, la neutralità, la forza del franco svizzero e l’introduzione del segreto bancario nel 1934 sono alcuni dei fattori che hanno portato a un costante afflusso di capitali dall’estero. La seconda metà del XX secolo ha rappresentato per le banche svizzere un periodo di forte crescita. Tra il 1980 e il 2005 il valore aggiunto del settore bancario è cresciuto annualmente del 3,5%, mentre l’incremento dei rimanenti settori dell’economia è stato di appena l’1,3%. 

Nel biennio 2007-2008 anche le banche svizzere hanno risentito notevolmente della crisi finanziaria. Importanti riforme internazionali per il miglioramento della stabilità e della trasparenza dei mercati finanziari (p. es. l’accordo «Basilea III», lo scambio automatico di informazioni ecc.) hanno spinto la piazza finanziaria svizzera a dare un nuovo orientamento alla propria strategia. Con la rapida introduzione del regime «too big to fail» e l’adesione della Svizzera a diversi standard internazionali si mira ad assicurare un futuro sereno alle banche svizzere. Soprattutto grazie alla stabilità del franco svizzero e della politica nazionale nonché all’elevata certezza del diritto, la Svizzera continua a essere una delle più importanti piazze finanziarie del mondo.

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