L’organizzazione della scienza e della ricerca in Svizzera

In materia di ricerca la Svizzera presenta tradizionalmente una suddivisione dei ruoli tra settore privato e potere pubblico. La ricerca di base si svolge principalmente nelle università e nei Politecnici federali. La ricerca applicata e la trasformazione del sapere in innovazioni da lanviare sul mercato invece  principalmente di competenza dell’economia privata e delle scuole universitarie professionali.

Panoramica di un padiglione dell'Istituto Paul Scherrer
L'Istituto Paul Scherrer è il più importante centro di ricerca svizzero per le scienze naturali e le scienze ingegneristiche. © Istituto Paul Scherrer

In materia di ricerca e innovazione la Svizzera è estremamente competitiva a livello internazionale ed è uno dei Paesi che investe maggiormente nella ricerca e nello sviluppo (R&S) rispetto al suo prodotto interno lordo. Attualmente le spese per R&S in Svizzera ammontano a quasi il 3 per cento del PIL, ossia più di 18.5 miliardi di franchi, di cui oltre due terzi sostenuti dell’economia privata. La promozione pubblica della ricerca punta principalmente sull’iniziativa dei ricercatori, sul principio della concorrenza e sulla collaborazione internazionale. 

La Confederazione finanzia la promozione della ricerca e dell’innovazione nei seguenti settori:

  • i due Politecnici federali di Zurigo e Losanna, che hanno acquisito fama mondiale grazie ai risultati ottenuti nel campo delle scienze naturali. Il settore dei Politecnici federali comprende anche quattro istituti di ricerca, tra cui l’Istituto Paul Scherrer (PSI), uno dei più importanti in Europa. Il PSI attira scienziati da tutto il mondo che possono accedere alle sue apparecchiature quali la «Swiss Light Source» e la «Spallation Neutron Source»..
  • Il Fondo nazionale svizzero per la ricerca scientifica (FNS) promuove la ricerca di base in tutte le discipline scientifiche, dalla storia alla medicina passando per le scienze ingegneristiche. Ogni anno sostiene oltre 3200 progetti a cui partecipano 14’800 ricercatori.
  • La Commissione per la tecnologia e l’innovazione (CTI) promuove la ricerca applicata e incentiva l’imprenditoria e lo sviluppo delle giovani imprese, oltre che il trasferimento delle conoscenze e delle tecnologie.
  • La Confederazione finanzia inoltre l’Associazione delle Accademie svizzere delle scienze e sostiene una trentina di centri di ricerca al di fuori delle scuole universitarie. 

Per la Svizzera la cooperazione internazionale nel settore della ricerca riveste una grandissima importanza. La Svizzera partecipa a innumerevoli programmi e organizzazioni di ricerca internazionali, come ad esempio il CERN. Inoltre, cura la cooperazione bilaterale nella ricerca con determinati Paesi prioritari. In materia di formazione, ricerca e innovazione la Svizzera è ufficialmente rappresentata all’estero da consiglieri per la scienza come pure da swissnex, una rete di rappresentanze attive nel settore della diplomazia scienza. 

I compiti pubblici in materia sono assunti principalmente dalla Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l’innovazione (SEFRI), responsabile della gestione e del finanziamento dei Politecnici federali, della regolamentazione e del co-finanziamento delle scuole universitarie professionali e del sostegno alle università cantonali. Inoltre la SEFRI sviluppa strategie di ricerca a livello internazionale. 

I Cantoni, in quanto responsabili delle università e delle scuole universitarie professionali, si impegnano a favore della ricerca e ricevono il sostegno finanziario dalla Confederazione.