Libera circolazione delle persone: applicazione della clausola di salvaguardia per Bulgaria e Romania

Comunicato stampa, 16.05.2018

Nella seduta del 16 maggio 2018, il Consiglio federale ha approvato la revisione dell’ordinanza sull’introduzione della libera circolazione delle persone. La modifica, che consentirà di mantenere anche dopo il 1° giugno 2018 l’attuale quota di permessi di soggiorno per i lavoratori provenienti dalla Bulgaria e dalla Romania (UE-2), fa seguito alla decisione del Consiglio federale del 18 aprile 2018 di prorogare la clausola di salvaguardia in vigore dal 1° giugno 2017.

Il 18 aprile 2018, il Consiglio federale ha preso la decisione di principio di mantenere per un ulteriore anno l’attuale contingente di 996 permessi di dimora (permesso B) per i lavoratori bulgari e rumeni che assumono un impiego nel nostro Paese o si trasferiscono in Svizzera come lavoratori autonomi.

Parallelamente, ha anche deciso di reintrodurre il numero massimo di autorizzazioni di breve durata (permesso L) se la soglia stabilita nell’accordo sulla libera circolazione delle persone (ALC) dovesse essere raggiunta entro il 31 maggio 2018. Attualmente, questa soglia non viene raggiunta ed è improbabile che lo sia fino alla fine del mese.

Durante la seduta del 16 maggio 2018, il Consiglio federale ha quindi approvato la modifica della sua ordinanza di esecuzione che tiene conto del mantenimento del numero massimo di permessi B per un ulteriore anno. Questo emendamento entrerà in vigore il 1° giugno 2018.

Se entro il 31 maggio 2018 fossero tuttavia soddisfatti i requisiti che consentono una reintroduzione dei contingenti per i permessi L, il Consiglio federale adotterà una nuova revisione di questa ordinanza a metà giugno 2018; al riguardo saranno rilasciate informazioni al momento opportuno.

 


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