Aiuto pubblico allo sviluppo della Svizzera

L’Aiuto pubblico allo sviluppo (APS) della Svizzera comprende i contributi della Confederazione, dei Cantoni e dei Comuni svizzeri destinati a favorire lo sviluppo economico e sociale dei Paesi destinatari. È contabilizzato conformemente alle direttive internazionali emanate dal Comitato di aiuto allo sviluppo (CAS) dell’OCSE.

APS della Svizzera 2019

Nel 2019, l’APS della Svizzera ha ricevuto 3074 milioni di CHF, vale a dire 42 milioni in più rispetto all’anno precedente. Il tasso APS/RNL, ossia il tasso dell’APS rispetto al reddito nazionale lordo (RNL), raggiunge lo 0,44% nel 2019, come nel 2018, e si situa al di sotto del valore medio dello 0,48% stimato per il periodo del messaggio concernente la cooperazione internazionale 2017-2020 e dell’obiettivo dello 0,5% stabilito dal Parlamento nel 2011. Ciò è dovuto principalmente ai costi dell’asilo contabilizzabili nell’APS, che si sono rivelati inferiori a quanto previsto, e a misure di risparmio, stabilite dal Consiglio federale e dal Parlamento nel 2016 e nel 2017, che hanno interessato i crediti destinati alla cooperazione internazionale.

Evoluzione dell'APS della Svizzera 2004 – 2019 (in milioni di CHF)

    

La cooperazione internazionale è attuata principalmente dalla Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC) e dal settore di prestazioni Cooperazione e sviluppo economici della Segreteria di Stato dell’economia (SECO), i due organi incaricati di mettere in pratica la legge federale sulla cooperazione allo sviluppo e l’aiuto umanitario internazionali e la legge federale sulla cooperazione con gli Stati dell’Europa dell’Est. Nel 2019 le spese della DSC e della SECO hanno rappresentato circa l'80% delle spese contabilizzate nell’APS.

Conformemente alle regole di notifica del CAS, la Svizzera iscrive nell’APS anche i costi per l’accoglienza dei richiedenti l’asilo, delle persone ammesse provvisoriamente e dei rifugiati provenienti da Paesi in via di sviluppo durante il loro primo anno di soggiorno in Svizzera. Essi comprendono i contributi d’aiuto forfettari versati dalla Segreteria di Stato della migrazione (SEM) ai Cantoni (107 milioni di CHF), i programmi di occupazione e i costi dei centri di registrazione e procedura della Confederazione (144 milioni di CHF), i costi dell’assistenza legale durante lo svolgimento delle procedure (18 milioni di CHF), per gli interpreti (8 milioni di CHF) e spese contabilizzate per l’istruzione obbligatoria dei figli dei richiedenti l’asilo a carico dei Cantoni (6 milioni di CHF). Rispetto al 2018 questi costi sono rimasti stabili e rappresentano il 9% del totale dell’APS del 2019.

Alla cooperazione internazionale della Svizzera partecipano anche altri organi federali, in particolare la Divisione Sicurezza umana (DSU), il cui compito è promuovere la pace e i diritti umani, e l’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM).

I Cantoni e i Comuni svizzeri rappresentano una quota stabile dell’APS pari al 2%.