Conferenza dell’ONU sul clima: la DSC punta sui giovani

Articolo, 07.11.2016

Dal 7 al 18 novembre il Marocco ospiterà la 22a Conferenza delle Nazioni Unite sul clima. Per l’occasione la DSC ha realizzato «Espace Jeunesse», uno spazio di 300 mq ideato dai giovani come piattaforma di informazione, riflessione e scambio.

Un gruppo di persone nel cosiddetto «Espace de Jeunesse» della Svizzera alla Conferenza sul clima COP22 del novembre 2016 a Marrakesh.
Grande affluenza all’«Espace Jeunesse» della Svizzera al COP22: la ONG Enactus e Unilever Marokko conferiscono premi a giovani imprenditrici e imprenditori. © DSC

La Conferenza sul clima è la conferenza annuale degli Stati parte (Conference of the Parties, COP) della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici. Alla conferenza del 2016 (COP22), che si terrà dal 7 al 18 novembre a Marrakesh (Marocco), si incontreranno rappresentanti degli Stati parte, della società civile e del settore privato. 

Consapevole del fatto che i giovani sono i primi a essere interessati dai cambiamenti climatici e dal futuro del nostro pianeta, la DSC ha deciso di coinvolgerli direttamente in queste riflessioni. «Espace Jeunesse», ideato e realizzato dalla Svizzera, offrirà ai giovani di tutto il mondo una piattaforma di informazione, scambio e dibattito sulle problematiche connesse ai cambiamenti climatici. Questo spazio di 300 mq, allestito nell’area pubblica della COP22, è stato progettato dai giovani e per i giovani. Sarà inoltre un luogo di incontro per numerosi attori e organizzazioni della società civile, del settore privato e del mondo della politica, che potranno così aprire un vero e proprio dialogo con i giovani. 

Concorso di architettura

«Espace Jeunesse» è nato nell’ambito di un concorso organizzato dall’Ambasciata svizzera in Marocco. Vi hanno partecipato più di 20 squadre provenienti da diverse scuole superiori e facoltà di architettura, architettura d’interni e design. Gli studenti hanno potuto esprimere il loro talento, la loro visione e prendere parte così a un’avventura importante sia sul piano architettonico che su quello umano. 

Le due squadre vincitrici svolgeranno un ruolo attivo alla COP22: in collaborazione con l’agenzia incaricata del progetto, infatti, cureranno il monitoraggio e la realizzazione del loro concetto espositivo. Avranno anche la preziosa opportunità di svolgere uno stage in Svizzera presso studi o scuole di architettura.