Visita ufficiale di lavoro del ministro degli esteri angolano Georges Rebelo Pinto Chikoti a Berna

Berna, Comunicato stampa, 22.05.2015

Martedì 26 maggio 2015 il consigliere federale Didier Burkhalter, capo del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE), ha ricevuto nella Casa von Wattenwyl, a Berna, il ministro degli esteri angolano Georges Rebelo Pinto Chikoti per una visita ufficiale di lavoro. I colloqui sono stati incentrati soprattutto sulle relazioni politiche bilaterali e sui rapporti economici tra la Svizzera e l’Angola, ma i due ministri degli esteri hanno discusso anche della cooperazione a livello multilaterale e di temi legati all’attualità mondiale.

Didier Burkhalter e il ministro degli esteri angolano Georges Rebelo Pinto Chikoti. © DFAE
Didier Burkhalter e il ministro degli esteri angolano Georges Rebelo Pinto Chikoti. ©

Georges Rebelo Pinto Chikoti è il primo ministro degli esteri angolano a visitare la Svizzera dal 2001. L’ultimo contatto ad alto livello tra i due Paesi risaliva al 2013, in occasione di un viaggio in Angola della consigliera federale Simonetta Sommaruga. Negli ultimi anni, la Svizzera e l’Angola hanno progressivamente ampliato le loro relazioni e, con la firma di un memorandum d’intesa che prevede consultazioni politiche a intervalli regolari, i due ministri degli esteri puntano ad approfondire ulteriormente i rapporti tra i rispettivi Paesi. Ringraziando il Governo angolano per la proficua collaborazione in materia di migrazione, il consigliere federale Burkhalter ha sottolineato come l’entrata in vigore di due accordi firmati nel 2013 in quest’ambito rappresenti un passo importante per l’ulteriore cooperazione tra i due Stati. Sia l’Angola sia la Svizzera sono Paesi d’immigrazione e possono pertanto trarre vantaggio da uno scambio reciproco di esperienze.  

Il capo del DFAE si è inoltre dichiarato soddisfatto per l’attuazione di un accordo del 2012 tra la Svizzera e l’Angola, che prevede la restituzione al Paese africano di 43 milioni di franchi. Tali fondi, che erano stati confiscati dalle autorità giudiziarie ginevrine nel 2008 per riciclaggio di denaro, sono ora utilizzati per progetti a favore della popolazione angolana. Uno di questi mira, ad esempio, a realizzare una scuola agraria nella provincia di Luanda Sul, per promuovere lo sviluppo economico e la diversificazione dell’economia angolana.  

Dal 2002, anno della firma dell’accordo di pace che ha messo fine a decenni diconflitto interno, l’Angola sta vivendo un notevole boom economico, dovuto soprattutto alla ricchezza di materie prime e al ripristino delle infrastrutture. Le relazioni economiche tra l’Angola e la Svizzera sono piuttosto modeste. Negli ultimi anni, sono tuttavia aumentati gli investimenti diretti di imprese svizzere nel Paese africano. Al fine di promuoverli ulteriormente, i due Stati stanno negoziando un accordo sulla protezione degli investimenti.

Il consigliere federale Didier Burkhalter e il ministro degli esteri angolano Georges Rebelo Pinto Chikoti hanno infine affrontato vari temi legati all’attualità regionale e internazionale. L’Angola è un importante attore regionale che si adopera anche sul piano internazionale per dare all’Africa una voce univoca. Burkhalter si è inoltre congratulato con l’Angola per la sua elezione a membro non permanente del Consiglio di sicurezza dell’ONU nel 2015/2016 e ha discusso con il ministro Chikoti della situazione della sicurezza in diverse regioni, facendo tra l’altro riferimento al Burundi e all’Ucraina. 


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