Nuova strategia di cooperazione per l’Ucraina 2015-2018

Berna, Comunicato stampa, 15.06.2015

Nell’ambito della nuova strategia di cooperazione per l’Ucraina 2015-2018 la Svizzera è decisa, per i prossimi quattro anni, a rafforzare il proprio impegno negli ambiti del buongoverno, della promozione della pace, della salute, di una gestione energetica sostenibile e della sostenibilità finanziaria ed economica. Il nostro Paese reagisce in questo modo alle conseguenze del conflitto ucraino e alla volontà mostrata dal Governo del Paese di procedere lungo la strada delle riforme.

Sarà fornita assistenza tecnica alle comunità locali, come qui nella città di Vinnycja, per migliorare l’accesso ai servizi amministrativi da parte della popolazione, compresi i gruppi vulnerabili. ©

Dal 1999, la Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC), il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) e la Segreteria di Stato (SECO) del Dipartimento federale dell’economia, della formazione e della ricerca (DEFR) sono attivi in Ucraina nell’ambito della cooperazione con l’Europa dell’Est. La nuova strategia di cooperazione per l’Ucraina 2015-2018 si basa sui punti di forza del programma già in atto e mira a rispondere alle nuove necessità, sorte con lo scoppio del conflitto. Nello sviluppo e nell’attuazione della strategia, saranno coinvolte anche la Divisione Sicurezza umana (DSU) del DFAE e l’Aiuto umanitario della Confederazione.

Nel quadro della nuova strategia e come reazione al conflitto, la Svizzera opera, impegnandosi sia nelle regioni occidentali sia in quelle orientali del Paese, in quattro ambiti: buongoverno e promozione della pace, salute, energia ed economia. . Nei prossimi anni, il budget annuale del sostegno svizzero all’Ucraina sarà compreso tra 22 e 25 milioni di franchi. In tutti i settori considerati finora prioritari verranno inoltre promossi dialogo e processi partecipativi.

Numerosi progetti

Nel quadro della strategia di cooperazione, la SECO sostiene progetti in Ucraina negli ambiti dell’efficienza energetica, dell’urbanistica sostenibile e dello sviluppo economico sostenibile. Uno dei progetti (Organic Market Development) punta a rafforzare la concorrenzialità del settore biologico, contribuendo a incrementare la qualità e il volume di scambi commerciali in questo campo (in particolare colture e prodotti caseari). La SECO si impegna inoltre a favore dello sviluppo di piccole e medie imprese con il cosiddetto Strengthening SME Membership Organizations. Tramite il progetto Energy Efficiency Vinnyatsa verrà introdotto a livello comunale un sistema di gestione dell’energia chiaro, che mira a raggiungere la massima efficienza energetica e ha inoltre l’obiettivo di sensibilizzare all’efficienza e all’utilizzo di fonti di energia rinnovabili.

La cooperazione con l’Europa dell’Est della DSC mira a potenziare le pratiche di buongoverno, la decentralizzazione e le strutture sanitarie ucraine e contribuisce alla trasformazione del conflitto tramite un ampio dialogo con il Governo sulle riforme legislative. Lo Swiss-Ukrainian Decentralisation Support Project si prefigge, per esempio, di ottimizzare il buongoverno e di sostenere uno sviluppo locale efficiente all’interno del Paese, portando avanti nel contempo il processo di democratizzazione. Un altro progetto (Non-Communicable Diseases (NCDs) Prevention and Health promotion) intende migliorare la salute e il benessere della popolazione ucraina, rafforzando le capacità governative di monitorare e combattere le malattie non trasmissibili.

Per quanto riguarda l’Aiuto umanitario della Confederazione, che fa parte della DSC, l’impegno si è concentrato finora sul sostegno, in termini di risorse umane e finanziarie, alle organizzazioni multilaterali attive su entrambi i lati della linea di contatto. Quest’anno, l’Aiuto umanitario si focalizzerà su quattro assi di azione bilaterali: coordinamento dell’aiuto in loco, salute, aiuto di emergenza, acqua potabile. Da aprile 2015, hanno luogo operazioni dirette nel settore dell’approvvigionamento idrico e delle cure mediche. Inoltre, il 15 maggio 2015, l’Aiuto umanitario ha organizzato un convoglio che ha portato prodotti chimici per depurare l’acqua per gli abitanti della regione di Donetsk.

L’obiettivo principale della DSU è contribuire alla cessazione e alla trasformazione del conflitto armato nell’Est dell’Ucraina. La DSU lavora perciò negli ambiti della promozione della pace, dei diritti umani, del diritto internazionale umanitario e della rielaborazione del passato insieme a diversi partner nazionali e internazionali, come l’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE), l’Ufficio dell’Alto commissariato dell’ONU per i diritti umani (OHCHR), la Crimean Human Rights Field Mission e Swiss Peace. Tra l’altro è prevista una maggiore partecipazione alla missione di osservazione dell’OSCE. La Svizzera sostiene infine un progetto di Swiss Peace, il cui obiettivo è creare una base di fiducia per promuovere il dialogo tra la popolazione in Ucraina e in Russia e, in particolare, tra le popolazioni russa e ucraina lungo il confine.


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