L’accesso all’acqua come strumento di promozione della pace: la Svizzera adotta apposite linee guida

Berna, Comunicato stampa, 14.09.2015

Il consigliere federale Didier Burkhalter ha esortato i Paesi dell’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE) a impegnarsi affinché «l’accesso all’acqua diventi uno strumento di promozione della pace e non sia più fonte di conflitti». Intervenendo a Praga davanti al Forum economico e ambientale dell’OSCE, il capo del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) ha ricordato che il fabbisogno mondiale di acqua crescerà del 55 per cento entro il 2030 e che l’accesso alle risorse idriche rappresenterà un grave problema per numerosi Paesi e regioni.

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«La questione dell’approvvigionamento idrico e del suo impatto sulla sicurezza costituisce una delle priorità della politica estera della Svizzera» ha puntualizzato Didier Burkhalter annunciando che la Svizzera ha adottato linee guida sul tema «acqua e sicurezza» che fungeranno da orientamento per le attività future del DFAE in questo settore. Le linee guida illustrano il dispositivo predisposto dalla Svizzera per fare della questione idrica uno strumento di cooperazione nonché le iniziative future promosse in questo ambito.

Da molti anni la Svizzera persegue in diversi continenti una diplomazia dell’acqua («blue diplomacy») che consiste nell’offrire ai Paesi in via di sviluppo assistenza per gestire e utilizzare meglio le loro risorse idriche e per placare i conflitti e le tensioni legati allo sfruttamento di questo bene. Burkhalter ha citato l’esempio dell’Asia centrale, dove l’impiego delle risorse idriche costituisce una sfida sul piano dello sviluppo, della promozione della pace e della sicurezza nella regione. Su richiesta di cinque Paesi dell’Asia centrale, la Svizzera conduce un’iniziativa di diplomazia dell’acqua per la quale ha designato un incaricato speciale che ha il compito di favorire il dialogo tra i vari Stati e di concorrere alla creazione di un meccanismo improntato allo sfruttamento razionale dell’acqua nella regione.

Sostenuta da altri Paesi, il prossimo novembre la Svizzera avvierà a Ginevra i lavori di un gruppo di esperti incaricato di formulare proposte per prevenire i conflitti legati all’accesso all’acqua e per promuovere la pace mediante la soluzione dei problemi connessi all’utilizzo delle risorse idriche.

Il consigliere federale Burkhalter ha esortato l’OSCE, che ha incentrato il proprio Forum economico e ambientale 2015 proprio sul tema dell’acqua, a proseguire in questa direzione. L’OSCE, cui hanno aderito 57 Paesi, può agire da facilitatore e fungere da piattaforma politica nel settore idrico, ha spiegato Burkhalter, grazie soprattutto alla sua vicinanza alla popolazione locale e alla sua presenza capillare in loco. In Ucraina, per esempio, la missione speciale di osservazione (SMM) ha favorito il dialogo e l’imposizione dei cessate il fuoco a livello locale, facendo sì che le infrastrutture di approvvigionamento idrico messe fuori uso potessero essere riparate. La missione SMM ha inoltre fornito sostegno all’aiuto umanitario svizzero impegnato nella distribuzione di prodotti chimici per la potabilizzazione dell’acqua destinata alle popolazioni di entrambi i fronti di guerra.

 


Informazioni supplementari:

Discorso del consigliere federale Didier Burkhalter (en)
Video Acqua


Linee d’azione del DFAE: Acqua e sicurezza(pdf, 82kb)


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