Migrazione, Europa e impegno in Stati fragili: il consigliere federale Didier Burkhalter a Stoccolma per colloqui politici

Berna, Comunicato stampa, 15.09.2015

Il consigliere federale Didier Burkhalter ha incontrato oggi a Stoccolma la ministra degli esteri svedese Margot Wallström e la ministra della cooperazione internazionale allo sviluppo Isabella Lövin. Temi centrali dei colloqui erano la problematica dei profughi e la politica svizzera nei confronti dell’Unione Europea (UE), oltre ad aspetti della cooperazione allo sviluppo e questioni bilaterali.

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Il consigliere federale Didier Burkhalter ha tenuto oggi a Stoccolma colloqui politici con rappresentanti del Governo svedese. Con la ministra degli esteri Margot Wallström ha discusso dell’attuale situazione dei profughi e delle varie possibilità per affrontare questa problematica. Nel corso del colloquio, il consigliere federale Burkhalter e la ministra Wallström si sono mostrati concordi sul fatto che gli Stati debbano essere solidali e trovare insieme una soluzione all’emergenza. Hanno inoltre sottolineato la necessità di combattere le cause della migrazione, ad esempio attraverso l’aiuto umanitario sul posto. A questo proposito, la ministra degli esteri Wallström ha convenuto con il consigliere federale Burkhalter sul fatto che sarebbe importante la concessione, in un futuro immediato, di un sostegno finanziario rafforzato da parte di più Stati a favore di organizzazioni umanitarie per l’aiuto sul posto e che questo sostegno potrebbe anche avere effetti determinanti.

Il colloquio ha toccato anche la politica della Svizzera nei confronti dell’UE. Il consigliere federale Burkhalter e la ministra degli esteri Wallström hanno parlato dell’importanza per la Svizzera della via bilaterale con l’UE, del partenariato con l’UE e delle sfide attuali. Si sono inoltre soffermati sull’andamento delle consultazioni con la Commissione europea in merito all’attuazione dell’articolo costituzionale sull’immigrazione. La ministra degli esteri Wallström ha sottolineato che, sulla base del principio della libera circolazione delle persone, devono essere possibili anche riflessioni pragmatiche. Dal canto suo, il consigliere federale Burkhalter ha ribadito quanto sia importante, parallelamente alle consultazioni sulla libera circolazione delle persone, compiere progressi anche nell’ambito delle questioni istituzionali e degli altri dossier in sospeso.

Il consigliere federale Burkhalter e la ministra degli esteri Wallström hanno discusso anche della situazione in Ucraina, del ripristino della sicurezza in Europa e di misure per il contenimento dell’estremismo violento, per esempio con il sostegno al neocostituito Global Community Engagement and Resilience Fund (GCERF). Ulteriore tema trattato è stato il rafforzamento dei diritti delle donne e, in particolare, della lotta contra la violenza sessuale nei conflitti.

Durante il colloquio con la ministra svedese della cooperazione internazionale allo sviluppo Isabella Lövin si è invece discusso, tra l’altro, di come la cooperazione allo sviluppo possa contribuire a ridurre la violenza, l’insicurezza e gli estremismi e sono state esaminate le possibilità di rafforzare la collaborazione tra la Svizzera e la Svezia nell’ambito della cooperazione allo sviluppo. La Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC) e l’Agenzia svedese per lo sviluppo internazionale (SIDA) collaborano, tra l’altro, per promuovere le pari opportunità e, insieme, sostengono ad esempio il processo volto a favorire il dialogo transfrontaliero tra la Repubblica democratica del Congo, il Burundi e il Ruanda. Oltre che in progetti e programmi concreti, i due Stati sono inoltre coinvolti nel dibattito internazionale sull’impegno in contesti fragili. In quest’ambito, l’attenzione è focalizzata sul conseguimento di risultati a lungo termine nonché sullo sviluppo della pace e su una costruzione dello Stato che includa tutti gli attori coinvolti. Questo approccio sostenibile dovrebbe valere anche per la tematica della migrazione e la lotta all’estremismo violento. Il consigliere federale Burkhalter ha inoltre ribadito l’importanza del dialogo politico per migliorare la situazione negli Stati fragili.

Relazioni bilaterali intense

A cento anni esatti dall’avvio delle relazioni diplomatiche tra la Svizzera e la Svezia, i rapporti tra i due Stati sono variegati e caratterizzati da collaborazioni in molti settori, come, ad esempio, nell’ambito della politica di pace e sicurezza oppure nel campo della ricerca e dell’innovazione. Nel 2014, il volume degli scambi bilaterali ammontava a circa 3,1 miliardi di franchi, il che fa della Svezia il maggior partner commerciale scandinavo della Svizzera.


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