Conflitto in Siria, estremismo, migrazione: il consigliere federale Didier Burkhalter sottolinea l'importante ruolo dell'ONU nella risoluzione dei conflitti

Berna, Comunicato stampa, 22.01.2016

Oggi, nel quadro di un pranzo di lavoro a Zurigo, il consigliere federale Didier Burkhalter ha discusso con il segretario generale dell’ONU Ban Ki-moon della situazione in varie regioni di crisi. L’incontro ha toccato anche altri temi, quali la crisi migratoria, la lotta contro l’estremismo violento e l’Agenda 2030 per uno sviluppo sostenibile. Il consigliere federale Burkhalter ha ribadito la necessità di procedere con urgenza all’attuazione dell’Agenda 2030 approvata nell’autunno 2015.

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Il consigliere federale Didier Burkhalter con il segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon. © Keystone

Al centro dell’incontro di lavoro tra il consigliere federale Didier Burkhalter e il segretario generale dell’ONU Ban Ki-moon ci sono stati aspetti riguardanti la sicurezza. I due interlocutori hanno discusso della situazione in Siria e del ruolo dell’ONU nella ricerca di una soluzione del conflitto. Il consigliere federale Burkhalter ha confermato il sostegno della Svizzera al lavoro dell’inviato speciale dell’ONU per la Siria Staffan de Mistura. Nell’ambito della sua iniziativa per un ampio dialogo intra-siriano, la Svizzera mette a disposizione il facilitatore per le questioni politiche e giuridiche nella persona dello specialista di diritto internazionale Nicolas Michel. È altrettanto importante che le popolazioni bisognose nelle aree di conflitto ricevano l’aiuto umanitario urgentemente necessario. Il sostegno finanziario della Svizzera in favore di Siria, Libano, Giordania e Iraq ha ormai superato la soglia dei 200 milioni di franchi.

Il consigliere federale Didier Burkhalter e il segretario generale dell’ONU Ban Ki-moon hanno discusso anche delle misure per lottare contro l’estremismo violento. A questo proposito Burkhalter ha plaudito al piano d’azione dell’ONU che include la prevenzione e il rispetto dei diritti umani, per la Svizzera due importanti priorità nella lotta contro il terrorismo. Nel mese di aprile 2016 la Svizzera organizzerà la prima conferenza sull’attuazione del piano d’azione a fianco dell’ONU.

Il colloquio odierno a Zurigo si è soffermato anche sulla crisi migratoria. Il consigliere federale Burkhalter ha rilevato che questa crisi potrà essere gestita unicamente attraverso un coinvolgimento chiaro e coordinato di tutti gli attori interessati.

L’incontro di Zurigo si è svolto a margine della Conferenza annuale della Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC) e della Segreteria di Stato dell’economia (SECO), che si è aperta con i discorsi inaugurali del consigliere federale Burkhalter e del segretario generale dell’ONU Ban Ki-moon. La conferenza annuale è dedicata all’Agenda 2030 per uno sviluppo sostenibile. L’incontro di lavoro ha evidenziato una convergenza di vedute tra il consigliere federale Burkhalter e il segretario generale Ban Ki-moon sull’importanza dell’Agenda con i suoi obiettivi per uno sviluppo sostenibile riguardanti tematiche quali l’eliminazione della povertà estrema e della fame, l’istruzione, la salute, l’uguaglianza tra uomo e donna, l’acqua, la sostenibilità dei consumi e della produzione, il lavoro, la biodiversità e gli ecosistemi nonché le società pacifiche e inclusive. Dopo l’approvazione dell’Agenda a fine settembre 2015 «la sua attuazione deve essere mesa in atto immediatamente», ha affermato il consigliere federale Burkhalter, ricordando la disponibilità della Svizzera ad assumersi le proprie responsabilità in questo ambito. Ha infine auspicato che Ginevra, grazie alla presenza di numerose rappresentanze e organizzazioni internazionali, ONG, il settore privato e scientifico, possa diventare un centro nevralgico per l’attuazione dell’Agenda 2030.


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