Come viene garantito l’impiego ottimale dei fondi?

Gru impiegata per costruire un ponte
La Svizzera segue il processo di selezione dei progetti nel Paese partner, esamina i bandi di concorso e controlla l'attuazione dei progetti. © Fotolia

Il corretto impiego dei fondi costituisce un criterio di successo decisivo in tutti i Paesi attivi nella cooperazione internazionale. Per garantirlo, la Svizzera ha adottato varie misure, tra cui il supporto alla procedura di selezione dei progetti nel Paese partner, la verifica dei bandi di concorso e dell’aggiudicazione dei mandati e la vigilanza sull’attuazione dei progetti. Anche la modalità di pagamento anticipato adottata dai Paesi partner costituisce una garanzia in tal senso. In caso di sospette irregolarità, infatti, la Svizzera può sospendere i versamenti.

Selezione accurata dei progetti

La selezione dei progetti compete al servizio nazionale di coordinamento dei singoli Paesi partner. Una commissione indipendente, che comprende il servizio di coordinamento, i ministeri interessati e le organizzazioni non governative, verifica i criteri e la procedura di selezione. La Svizzera può partecipare alle riunioni della commissione in qualità di osservatore.

L’ultima parola sul finanziamento dei progetti spetta alla Svizzera. La verifica del progetto tiene conto anche dei rischi in materia di abusi e corruzione.

Verifica del conferimento dei mandati

L’aggiudicazione degli appalti per la fornitura di beni e servizi avviene conformemente alla legislazione nazionale, UE e OMC. Per ogni concorso pubblico il servizio nazionale di coordinamento deve confermare per iscritto il rispetto delle norme vigenti e l’indipendenza dei soggetti coinvolti. Inoltre, i documenti del bando di concorso contengono una clausola d’integrità, con la quale tutti gli interessati si impegnano a comportarsi in modo corretto (esclusione di pratiche corrotte). La Svizzera ha accesso a tutta la documentazione relativa al conferimento dei mandati. In particolare, può prendere visione dei documenti dei bandi di concorso superiori a 500 000 franchi ancor prima che vengano pubblicati e partecipare come osservatore ai lavori del comitato di valutazione.

Attività regolari di audit e di resoconto

La verifica delle prestazioni fornite spetta all’istituzione incaricata dell’esecuzione del progetto (Executing Agency) la quale, almeno ogni sei mesi, fornisce alla Svizzera un rapporto sullo stato d’avanzamento del progetto e sulle prestazioni fatturate. Il servizio nazionale di coordinamento verifica e conferma la correttezza delle richieste di rimborso, mentre la Svizzera prende visione dei documenti principali.

Prima di arrivare a conclusione, ogni progetto viene sottoposto a un audit finanziario da parte di un’organizzazione certificata. La Svizzera viene informata su tutti gli audit effettuati e ne riceve una sintesi contenente conclusioni e raccomandazioni.

Supporto in loco

La DSC e la SECO hanno aperto propri uffici a Varsavia, Riga, Budapest, Praga, Bratislava, Bucarest e Sofia con l’obiettivo di assistere e verificare in loco l’attuazione dei progetti. I collaboratori degli uffici conoscono la situazione del Paese in cui operano e dispongono di contatti diretti.

La Svizzera, inoltre, conferisce mandati a specialisti esterni i quali, in base alle proprie competenze, esaminano gli studi di fattibilità e la documentazione relativa ai bandi di concorso e valutano le prestazioni fornite in caso di verifica del progetto direttamente sul posto.

Blocco dei versamenti, rimborsi

Gli organi competenti nei Paesi partner segnalano alla Svizzera se nei progetti ci sono irregolarità, solitamente comportamenti scorretti involontari ed errori amministrativi che possono ad esempio comportare multe per infrazioni alle norme sugli appalti pubblici. Un esempio tra tutti: quando i criteri di qualifica sono troppo elevati, i concorrenti alla gara di appalto sono necessariamente di meno.

Tutti i contributi per i progetti e i programmi sono solitamente prefinanziati dal Paese partner. La Svizzera sblocca i versamenti solo dopo aver ricevuto le richieste di rimborso esaminate e approvate dal servizio nazionale di coordinamento. Nei rapporti intermedi i costi legati alle irregolarità vengono definiti come non rimborsabili e quindi la Svizzera non li rimborsa.

In caso di sospetto di frode o corruzione, la Svizzera prende visione di tutti i documenti principali e i Paesi partner indagano approfonditamente e, se necessario, assicurano il perseguimento penale secondo il diritto nazionale. In questi casi la Svizzera può bloccare i versamenti e chiedere la restituzione dei contributi versati indebitamente.